BOLZANO. È arrivata la convocazione per l’incontro della Svp con il presidente del Consiglio Enrico Letta. Una delegazione della Svp, guidata dall’Obmann Richard Theiner, incontrerà Letta mercoledì a Roma. L’appuntamento arriva dopo l’incontro di Durnwalder con il ministro Delrio e di Mussner con il ministro Orlando.

«Illustreremo al capo del governo le nostre preoccupazioni, in particolare per ciò che riguarda il ripristino delle competenze primarie e l’adozione di norme d’attuazione urgenti», anticipa Theiner. «Insistiamo inoltre sull’insediamento urgente delle Commissioni dei Sei e dei Dodici, perché possano cominciare a lavorare». La Svp si dice «fiduciosa» che con il nuovo governo si possa individuare una «soluzione concordata» alle questioni pendenti. Il presidente del consiglio Letta, in occasione delle consultazioni di governo, si è già riconosciuto, ricorda Theiner, «nell’accordo che abbiamo firmato con il Patt e con il Pd. Di conseguenza ora chiediamo un primo segnale tangibile dell’attuazione di questo accordo».

Si sono invece moltiplicati i timori in via Brennero sulla soppressione del finanziamento pubblico ai partiti, su cui Letta si è impegnato. «Per la Svp sarebbe una catastrofe», annuncia il segretario organizzativo Philipp Achammer (intervistato dalla Tageszeitung). «Siamo preoccupati», ha aggiunto Achammer pur precisando che «ancora non si conosce il disegno di legge che sarà presentato la prossima settimana». Se, però, si arrivasse ad «un’abolizione completa, noi perderemmo circa 400.000 euro per il bilancio corrente. Sarebbe una follia, tuttavia c’è ancora speranza».

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