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MERANO. Dopo anni di alti e bassi, e una certa disaffezione serpeggiante tra degli appassionati, è tornata a salire la temperatura sul ghiaccio meranese.
Qualche giorno fa, in occasione dell’ultimo match casalingo dell'Hockey Club Merano Junior impegnato nel campionato di serie B, sugli spalti della Meranarena si sono contati circa settecento spettatori.
Resurrezione per un club che vanta anche due scudetti? "Di certo così tante persone in tribuna non ne vedevo da diverse stagioni". Parole di Max Ansoldi, coach e bandiera dell’hockey nostrano. Ieri giocatore e oggi allenatore, consigliere nel direttivo del nuovo corso societario, ha tutte le carte in regole per misurare il polso della situazione. Allena le “aquile” ma preferisce ancora il volo radente, senza esaltazioni.
Eppure i risultati parlano chiaro: 14 partite e 12 vittorie, primo posto in classifica, entusiasmo. Con un gruppo giovanissimo, tanto che a inizio stagione avrebbe dovuto partecipare al campionato under 20 anziché al torneo cadetto. "Invece questa scelta sta pagando – commenta Ansoldi – sin da subito con i ragazzi meranesi sul ghiaccio s'è sentito un altro clima intorno alla squadra. Un attaccamento che mancava da un po'".
Il resto l'hanno fatto i successi in serie, ma anche l'animosità e il coraggio che caratterizzano la squadra. "In tribuna ho notato parecchia gente che non vedevo da tempo, dicono di apprezzare il fatto che i giocatori lottano dal primo all'ultimo minuto. Non sarà hockey di spessore eccelso, ma di certo non è l'agonismo a mancare".
Per i massimi livelli, si vedrà. Intanto il presente parla di un ritorno di fiamma per l'hockey da parte di una città che questo sport lo porta nella carta d'identità. E di un settore giovanile in continua crescita. Al momento sono 180 i giocatori che vestono il bianconero del Merano Junior. "La scelta della federazione di proibire l'ingaggio di stranieri è azzeccata. Tutti partono sullo stesso piano, tutti prestano più attenzione ai vivai. Anche i bilanci respirano, e di questo dobbiamo ringraziare il pool di sponsor che stanno credendo in noi".
Adesso tre match consecutivi in casa che sanno da invito rivolto a chi ancora non ha visto i ragazzi all'opera a dare loro fiducia: oggi alle 20.30 contro il Como, il 24 gennaio arriva il Varese, il 30 il Pergine. A metà febbraio la fine della regular season, poi sarà il tempo dei play-off.
"Ma il progetto – conclude Ansoldi - va al di là del risultato finale di questa stagione. Il gruppo è ancora molto “verde” e ha bisogno di maturare senza bruciare le tappe. Perfetto, pensando al domani, sarebbe riuscire a far rientrare un paio dei tanti meranesi che militano in categoria superiore, in modo da dare quel tocco di esperienza a tanta giovane esuberanza".
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