BOLZANO. Oggi pomeriggio alle 15 nel giardino dell’hotel Laurin il debutto ufficiale, con presentazione alla stampa del neocostituito Circolo provinciale LiberalPd di Bolzano, associazione affiliata al Partito democratico. Il Circolo ha già una cinquantina di iscritti. Alla conferenza stampa ci saranno Enzo Bianco, presidente nazionale di LiberalPd, i coordinatori regionali Elena Artioli e Giancarlo Giupponi oltre al portavoce Uwe Staffler. Un’operazione questa contestatissima dal Pd locale proprio per la nomina ai vertici della Artioli, consigliera provinciale di Team Autonomie.

La segretaria del Pd, Liliana Di Fede, è stata invitata?

«Mi hanno contattata dal Team Autonomie, ma non andrò: ho altri impegni».

La neocoordinatrice del Circolo ha detto che in base allo Statuto gli iscritti potrebbero ritrovarsi nella vostra sede di piazza Domenicani.

«Ho i miei dubbi».

Perché?

«La sede appartiene alla fondazione Mascagni che ci ospita».

È dura da digerire la nomina dell’Artioli che, dopo essere passata da Svp, Lega, Team Autonomie con FI, adesso approda in casa Pd.

«Non c’entra nulla col Pd. Ribadisco che una cosa è il Pd, un’altra è LiberalPd: entrambi hanno la propria autonomia».

Lei è andata a Roma per chiedere la revoca della nomina della Artioli, ma la richiesta è rimasta inascoltata: non ha mai pensato di dimettersi?

«I vertici romani hanno condiviso l’inopportunità di quella nomina, ma non hanno potuto fare nulla perché LiberlPd non dipende dal partito».

Artioli ha grandi progetti anche in vista delle elezioni comunali del 2015, la cosa non la preoccupa?

«Assolutamente no. I problemi sono altri». (a.m)