MONTICOLO. Una delle specie più a rischio a livello mondiale. Estinti in area alpina da quattro secoli, si sta tentando di reintrodurli. Sono gli Ibis Eremita. Sorpresi dal freddo polare di fine anno a nord delle Alpi, disorientati, sono stati recuperati uno ad uno dagli esperti austriaci germanici e italiani del progetto Waldrappen. E poi, dopo essere stati dotati di radio-collari, sono stati liberati a Maso Ronco. Si tratta di 17 esemplari, che ora si stanno dirigendo verso sud; alcuni sono già arrivati in Toscana.

«Finalmente - si legge sulla pagina facebook di Bentornato Ibis - i nostri uccelli sono liberi di nuovo: il 3 gennaio abbiamo rilasciato gli esemplari catturati a fine anno dopo l’arrivo dell’inverno. Sono stati rilasciati vicino a Bolzano, ben pasciuti e attrezzati con i trasmettitori caricati». Dopo il rilascio, alle ore 16, gli uccelli sono volati un po’ in formazione e poi si sono raggruppati su pali della luce a passare la notte. Daniela e Anne, due ornitologhe del progetto, «stanno vicino agli uccelli per il monitoraggio e per accompagnarli se sia necessario». Le posizioni geografiche degli ibis possono essere seguite con una app, chiamata Animal Tracker (http://waldrapp.eu/index.php/it/app).

«Incrociate le dita che gli uccelli voleranno avanti e arriveranno sani e salvi in Toscana».

A Maso Ronco, come mostra l’immagine qui accanto, gli uccelli erano stati messi in una voliera per orientarsi prima di essere rilasciati. Il 4 gennaio, notizie avvincenti: «I nostri uccelli volano verso sud! Otto individui (5 adulti e 3 giovani) sono in viaggio tra Parma e La Spezia; quindi, sono già nei pressi dell’Appennino!» Un secondo gruppo di sette uccelli si è fermato nei pressi di Bolzano; un giovane si è fermato nella zona del Lago di Garda. Il 5, «dopo la partenza comune, il gruppo di 8 uccelli si è separato nei pressi di Cremona. Lì, i giovani Luigi, Ronja e Kato sono rimasti, mentre gli adulti sono volati avanti verso l’Appennino. Tara, Salem, Bima, Artemide e Jazu sono arrivati a Fornovo di Taro. Pernille, dopo aver perso il contatto con gli altri uccelli, ha pernottato nei pressi del lago di Garda e poi è volato 10 km verso est fino a Bussolengo». Gli altri sette Ibis si sono dispersi in gruppi più piccoli e soggiornano nei pressi di Bolzano. Ombra è ancora nel luogo del rilascio, Remus e Da Vinci all’aeroporto. Leopold, Lyra e Nero soggiornano tra Brez e Fondo, Alpi è volato verso nord fino a Merano e Greta fino a Chiusa. L’8 gennaio Ronja è ancora nei pressi del Garda. Sembra che Pernille stia bene a Rumo: è stato ripetutamente avvistato mentre mangiava su un prato. Nero e Lyra sono nei pressi di Sarnonico, Ombra e Alpi pernottano all’aeroporto di Bolzano. Remus si trova nei pressi di San Giacomo.

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