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BOLZANO. A La7 rispondono gentili: "No, la signora non c'è. Si è presa qualche giorno di riposo". A casa, invece, hanno messo la segreteria. Da quando Lilli è scomparsa dagli schermi non ne potevano più di telefonate. E dunque, l'unica certezza è che "Otto e mezzo" , lo spazio di informazione della Gruber, un appuntamento che contava, giorno dopo giorno, su non meno del 3% di share (Floris con la sua nuova rubrica "19 e 40" sfiora a malapena il 2%) è sospeso. "Auguriamo a Lilli un pronto rientro. Forse tra qualche settimana" aveva annunciato Mentana l'altra sera. Sostituendo subito "Otto e mezzo" con un suo "Faccia a faccia". Così, tanto per non piangersi addosso. Sulla malattia di Lilli Gruber i siti di gossip televisivo si sono gettati a pesce. C'è chi ipotizza un abbassamento improvviso della voce, quello strumento che Lilli padroneggia benissimo; chi, invece, prova a immaginare un improvviso malore e un conseguente ricovero d'urgenza al pronto soccorso di un ospedale romano. Chi, infine, punta su una malattia un poco più impegnativa con una lunga convalescenza. Certo, Lilli, sta impegnandosi molto e da molto tempo. Quest'anno, inoltre, ha ancora più allungato la striscia settimanale del suo appuntamento preserale di informazione. "Sono preoccupata ma ce la farò - aveva confessato agli amici poco prima della ripresa della stagione - perché già i ritmi che mi ero imposta negli anni scorsi mi lasciano ben poco tempo per me. Adesso con un giorno in più...". Perché le sue giornate iniziano presto e finiscono molto tardi. Ogni mattina una riunione della sua redazione, coordinata dall'altro bolzanino Paolo Pagliaro, per individuare il tema trainante. Tema che, tuttavia, può variare a ogni ora, anche nel tardo pomeriggio per afferrare le ultime cronache politiche per le corna. "E poi a sera - racconta - spesso andiamo a cena insieme per preparare la puntata del giorno dopo". Ma, oltre allo stress, c'è forse un'altra ragione. Lilli Gruber si sente circondata. L'arrivo di Floris, apparentemente gestito in sintonia tra le altre star del giornalismo d'approfondimento della squadra di Urbano Cairo, ha subito rotto gli equilibri all'interno di quella fascia molto appetita che precede il Tg di Mentana. Lo stesso nome scelto da Floris ("19 e 40") avrebbe infastidito Lilli Gruber, che ne coglieva le eccessive assonanze col suo "Otto e mezzo". Poi la sovrapposizione dei temi. Tutti e due mordono il politico e, in una delle sue prime puntate, Floris aveva scippato la ministra Giannini proprio alla Gruber, che aveva già programmato la puntata sull'istruzione. Le cronache interne ai corridoi de La 7 raccontano di un tempestoso colloquio, nei giorni scorsi, tra la giornalista altoatesina e l'ad di Cairo. In questo clima di tensione, si inseriscono inoltre le voci di un possibile passaggio di Lilli proprio al Tg3. Un'eventualità che la giornalista non avrebbe escluso, in privato, nei mesi scorsi. E che la direzione del terzo canale della Rai sta tentando di forzare senza neppure nasconderlo troppo. L'attuale direttore del Tg3 non ha negato in più occasioni il suo desiderio di vedere ritornare Lilli "a casa sua". (p.c.)


