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BOLZANO. I tedeschi: popolo barbaro e inferiore. Gli insegnanti: politicizzati, frustrati e sostanzialmente ignoranti. Alessandro Bertoldi, commissario provinciale del Pdl, ha allungato la propria collana di gaffe (su facebook) con una sortita sugli insegnanti. È di nuovo bufera sulle sue parole in libertà. Ma questa volta si è arrabbiato anche Enrico Lillo. Il vice coordinatore regionale del Pdl rompe il silenzio che si era autoimposto e smentisce Bertoldi: «Quelle dichiarazioni sono del tutto fuori luogo. Come vice coordinatore intendo prendere le distanze da tali affermazioni, portando ai docenti, ai dirigenti e al mondo della scuola in generale la mia solidarietà personale, prima ancora che quella del partito. La mia esperienza scolastica al contrario di quella del commissario Bertoldi, dalle elementari alla laurea, è stata assolutamente positiva anche nel momento in cui ho incontrato, durante il percorso scolastico, professori con idee politiche opposte alle mie. Ritengo che un partito come il nostro si deve distinguere anche e soprattutto per il rispetto verso gli altri e l'educazione, elemento quest'ultimo che non deve mai mancare e che lo stesso presidente Berlusconi ha più volte voluto sottolineare come aspetto qualificante e diversificante del Pdl». Lillo è infuriato, perché sarà uno dei candidati di punta del Pdl alle provinciali e non intende rovinare il partito e una sua possibile elezione con le esternazioni del giovane coordinatore. Letta l’ultima sortita di Bertoldi contro gli insegnanti, Lillo ha inviato messaggi di fuoco sia alla sottosegretaria Michaela Biancofiore, che allo stesso Bertoldi. Quest’ultimo a sua volta non ha gradito la presa di distanza di Lillo, che tronca ogni discussione. «Avevo avvisato Bertoldi che non avrei più accettato certe sparate. Chi riveste un ruolo importante nel partito non può sputare sulle persone».
Michaela Biancofiore ha già precisato che Bertoldi sarà capolista alle provinciali ma non entrerà nella rosa di nomi su cui punterà per l’elezione. Biancofiore difende Bertoldi pur smarcandosi dalle offese agli insegnanti: «È inaccettabile la gogna contro Bertoldi per parole scritte su facebook, non su un comunicato ufficiale del Pdl». Come commissario Bertoldi non dovrebbe adottare un linguaggio consono sui social media? «Quelle parole non esprimono la linea del partito, non le condivido e l’ho richiamato», risponde Michaela Biancofiore, «È vero che molti professori hanno scelto quel lavoro non per passione ma per comodità, ma non si possono dare giudizi così trancianti su una categoria. Lo dico da diplomata alle magistrali, figlia e sorella di insegnanti». Il consigliere comunale di Laives Michele Peruzzo torna a chiedere la rimozione di Bertoldi. Lorenzo Barzon (Giovane Italia) grida al complotto: «Chiunque si schieri dalla parte del presidente Berlusconi merita sempre e comunque la lapidazione mediatica e politica».
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