BOLZANO. Domenica in trasferta per gli Alpini di Bolzano. Ieri, infatti, a Gorizia hanno sfilato le cento penne nere della sezione provinciale per il Raduno Triveneto mentre a Loano, in provincia di Savona, Enrico Lillo è stato premiato come “Alpino dell'Anno”. Un premio individuale prestigioso, istituito nel 1973 dalla sezione della città ligure, che ha dimensione nazionale e che rappresenta motivo orgoglio per i gruppi che lo ricevono. Ogni edizione viene premiato un alpino in congedo e uno in servizio: Lillo, naturalmente, rientra nella seconda categoria. A colpire la giuria, infatti, è stato il gesto compiuto dall'ex consigliere comunale il 25 marzo 2015 quando in un bar di Bolzano salvò la vita a un cliente che stava soffocando. Lillo, infatti, operò la manovra di Heimlich da dietro risolvendo le difficoltà respiratorie. Una manovra imparata durante l'addestramento e tornata utile in un momento d'emergenza. La notizia, arrivata fino in Liguria, ha convinto la commissione a premiarlo.

«Io proprio non me lo aspettavo – racconta Lillo dopo la premiazione avvenuta ieri nella chiesa di San Giovanni Battista a Loano – e sono davvero orgoglioso di questo riconoscimento. Oltre all'episodio in sé, infatti, i giurati tengono conto anche dell'impegno nell'associazionismo, la serietà nel lavoro e la voglia di essere utili anche nel tessuto sociale».

Intanto ieri a Gorizia un centinaio di Alpini della sezione altoatesina con 15 gagliardetti sezionali hanno sfilato per la città in occasione del Raduno Triveneto. Le penne nere hanno chiesto aiuto alla sezione trentina per farsi accompagnare dalla banda.

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