Bolzano. Buona parte delle persone legge, guarda, sente, ma non capisce. Non è cioè in grado di ricostruire logicamente quanto ha appena sentito. Distrazione e carenza di ascolto sono i nuovi tarli nell’orecchio dell’ innovazione tecnologica. Del resto, ci trapassano continuamente stimoli differenti ed è difficile restare concentrati su una cosa sola. Mentre facciamo qualcosa ci si aprono talmente tante parentesi di discorsi, immagini e suoni, come riuscire a crearsi attorno l’isolamento necessario per leggere un libro? A quanto pare però, sono ancora molte le persone convinte che i libri non siano da considerare per forza anacronistici. Lo vediamo nei banchetti di Book-crossing, inizialmente relegati a qualche bar un po’ radical chic dove servivano più da soprammobile o per darsi un tono, che ultimamente spuntano invece come funghi negli angoli più disparati della città. E lo vediamo anche nelle diverse iniziative locali, ad esempio quella dell’Associazione degli Scrittori di Bolzano, che quest’anno compie il suo quinto anno di vita e la scorsa settimana ha presentato la sua “mission” con una conferenza stampa al Centro Trevi. La definizione di scrittore sta diventando sempre più fluida: l’evoluzione della comunicazione permette a tutti di dilettarsi ad esserlo, almeno in senso amatoriale: basta aprire un blog o scrivere qualche articolo su internet. C’è però anche chi ci tiene ancora a preservare una scrittura di qualità e di un certo spessore.

L’Associazione degli Scrittori di Bolzano cerca di fare proprio questo, unendo scrittori, aspiranti scrittori e simpatizzanti in un’associazione che funga da catalizzatore di idee. Tante menti pensanti assieme, per portare un plusvalore di cultura nella provincia, educando alla letteratura, alla scienza, alla poesia o semplicemente all’approfondimento di un proprio potenziale. E per nulla poche, visto che per ora gli iscritti sono ben novantacinque. Recentemente il rinnovo del Consiglio direttivo ha stimolato diverse nuove iniziative, che sfruttano soprattutto le competenze specialistiche dei vari membri dell´ associazione. Si vuole dare un´ impostazione di carattere associativo, che non valorizzi solo il singolo scrittore ma anche i lavori a più mani, spiega il presidente Italo Ghirigato. Ad esempio, attraverso la stesura di un libro di racconti sulle culture locali, che sfrutti anche il ricco patrimonio linguistico provinciale dato dal bilinguismo. Ma ci sono anche attività di formazione, di lettura ad alta voce, di Editing e di Public Speaking. Per ora ruotano tutte attorno a Bolzano, ma si mira ad espanderle in tutta la provincia e magari anche in Trentino. Sul calendario per ora l´ attenzione ricade soprattutto sulla “Settimana dello Scrittore”, evento di luglio che si terrà al Parco dei Cappuccini e che prevederà la presentazione di diversi libri e autori emergenti.

L’intento non è solo stimolare la lettura e la scrittura, ma soprattutto quello di renderle oggetto di confronto, discussione ed incontro trasversale alle diverse generazioni, attirando anche i più giovani. Non sarà una grande novità sulla scena nazionale, visto che in tante regioni ci sono iniziative analoghe, l’importante è che funzioni.