BOLZANO. Si è aggravata la posizione processuale di Carmelo Ierace, l’ex agente delle Assicurazioni Generali finito nei guai per un tentativo di estorsione messo in atto nei confronti di un cliente che di seguito denunciò la situazione alle «Iene» la trasmissione tv di Italia 1.

Qualche settimana fa, interrogato dal sostituto procuratore Giancarlo Bramante alla presenza del suo avvocato difensore Paolo Fava, l’uomo n ha ammesso l’episodio reso pubblico dalla trasmissione televisiva e ha anche confessato di aver agito fraudolentemente in occasione di altri sei o sette pratiche con cui sarebbe riuscito a mettersi in tasca indebitamente cifre ragguardevoli. Quello denunciato alle «Iene» non sarebbe stato, dunque, un fatto isolato. E a fronte dei nuovi episodi venuti alle luce, la Procura della Repubblica ha incrementato i reati per i quali sta procedendo.

Oltre alla tentata estorsione, ora Carmelo Ierace deve rispondere anche di truffa aggravata continuata. A sostenere questa accusa c’è ora anche la compagnia «Generali» che con il proprio ufficio legale ha depositato denuncia e si costituirà probabilmente parte civile nel procedimento. Come si ricorderà nel primo episodio Carmelo Ierace era accusato di aver chiesto al proprio assicurato il pagamento di una sorta di «pizzo» a fronte della liquidazione da parte della compagnia di assicurazione del danno accertato. Si trattava, per quel primo episodio, dei danni provocati in un’abitazione privata di Laion da infiltrazioni d’acqua.

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