BOLZANO. Si infittisce il giallo sulla scomparsa di Angelo Caferri, l’ex infermiere che il 3 ottobre ha compiuto 64 anni e che manca da casa dal 15 luglio. L’uomo, sposato con due figli (Eugenio di 18 anni e Federica di 23), è stato notato ieri mattina in via Grappoli da una commessa che lo conosce da tempo perchè faceva ogni tanto con lui il tragitto in autobus da Bolzano a Fiè allo Sciliar (dove la famiglia della moglie Cristina ha la seconda casa). In base alla descrizione fornita ai carabinieri indossava una canotta, pantaloni scuri e uno zainetto rosso, probabilmente lo stesso della Cassa di Risparmio con il quale si era allontanato dall’abitazione di via Defregger, a Gries. I capelli, invece, secondo il racconto della testimone ai militari dell’Arma, non sarebbero rasati ma più lunghi di 3-4 centimetri. «Mi è stato detto - racconta la moglie Cristina Salerno - che camminava ad un’andatura piuttosto sostenuta. Il look, con canotta e zaino rosso, potrebbe anche corrispondere».

Le altre due segnalazioni. Al vaglio dei carabinieri di Bolzano ci sono altre due segnalazioni ritenute abbastanza attendibili. Ad agosto - tra giovedì 2 e mercoledì 8 - una studentessa universitaria avrebbe visto Angelo su una panchina in via del Ronco, poco distante dall’abitazione della mamma di Caferri, Pina, in viale Europa. La ragazza si è fatta viva solo a settembre perchè vivendo fuori Bolzano non sapeva che fosse scomparso. L’altra segnalazione - confermata dagli inquirenti - riguarda il mese di settembre a Caorle. «Ad averlo visto - racconta Cristina Salerno - è stata la moglie di un amico di Bolzano con cui andava in bici, che gli aveva consigliato la località balneare in provincia di Venezia per trascorrere un periodo di ferie. Angelo si era annotato dei numeri di telefono di Caorle ma li ho verificati tutti venerdì senza avere particolari riscontri».

La bicicletta scomparsa. Una delle grandi passioni di Caferri è la bicicletta. Tanto che poco prima della scomparsa era andato fino al Garda con la figlia Federica. Nelle ultime settimane i familiari dell’ex infermiere (in pensione per motivi di salute) hanno fatto un’ulteriore verifica per cercare di capire se ne mancava qualcuna. «Angelo - conferma la moglie Cristina - ne aveva parecchie. L’unica che non abbiamo trovato è una bici da corsa Colnago master degli anni Ottanta. Sarebbe interessante capire se qualcuno l’ha notata in giro».

La tesi. Il fatto che ci siano state tre segnalazioni negli ultimi due mesi fa tornare a galla l’ipotesi di un allontanamento volontario. «Non so più cosa pensare. Ma di sicuro - conclude la moglie Cristina - non lascerò nulla di intentato».

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