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CHIENES. Dopo i casi di Rodengo anche a Chienes hanno fatto capolino le infezioni con batterio Ehec, con due bambini ricoverati - uno già dimesso - all’ospedale di Brunico.
«Per due bambini del comune di Chienes è stata accertata l’infezione da Ehec (Escherichia coli entero-emorragica). Uno di loro è ancora ricoverato. Sulla base delle analisi di laboratorio fino ad ora effettuate è stato possibile escludere la contaminazione dell’acqua potabile. La situazione è sotto controllo», afferma l’Azienda sanitaria.
Un’infezione da batterio Ehec può causare, soprattutto in bambini con età inferiore ai 5 anni, gravi complicanze. La trasmissione dell’agente infettivo avviene per lo più per l’ingestione di cibo contaminato o per il consumo di acqua non potabile. «Il Servizio Igiene e sanità pubblica ha effettuato, in una taskforce con il Servizio veterinario ed in stretta collaborazione con il Comune di Chienes, tutti gli accertamenti e le prove necessarie», ancora l’Asl. L’infezione con Ehec può portare, soprattutto in bambini al sotto dei 5 anni di età, a insufficienza renale acuta. Quindi si consiglia comunque alla popolazione di ricordarsi sempre di alcune semplici misure preventive. Per bambini con meno di 5 anni: utilizzare acqua minerale anche nella preparazione delle pappe; utilizzare esclusivamente latte pastorizzato; non somministrare formaggi a latte crudo; cucinare bene la carne, in particolar modo la carne macinata; non somministrare verdura cruda ma solo cotta; lavare bene la frutta; non entrare in contatto con stallatico. Per tutti, anche per gli adulti, è importante lavare sempre bene le mani con acqua e sapone dopo ogni defecazione, dopo ogni accesso in stalla, prima di manipolare cibi e prima di mangiare.
Il giardino deve essere annaffiato esclusivamente con acqua, che abbia la qualità dell’acqua potabile, perché l’acqua di superficie come, ad esempio, quella dei torrenti di montagna, potrebbe essere contaminata. A fine luglio c’era stata la segnalazione di cinque casi di grave infezione intestinale con importanti complicazioni avvenuta nella zona di Rodengo. Anche in quel caso erano state avviate tutte le misure di indagine epidemiologica e prevenzione. In tutti i 5 casi era stato accertata l'infezione da Escherichia coli entero-emorragica (Ehec). La trasmissione dell'agente infettivo avviene nella maggior parte dei casi per l'ingestione di cibo contaminato o per il consumo di acqua non potabile. Alla popolazione residente a Rodengo pertanto erano state consigliate misure specifiche di prevenzione. È stata clorata anche l'acqua potabile nel comune di Rodengo e delle malghe eventualmente coinvolte.
A Rodengo, rispetto a Chienes, però era finita sotto accusa l’acqua potabile. Gli esiti degli accertamenti straordinari sulle immissioni di acqua prima dei punti in cui avviene la clorazione, cioè a monte degli abitati, avevano infatti rilevato la presenza di Ehec nell'acqua.
La clorazione continua garantisce all'utenza un’acqua sicura. Tutti i responsabili degli acquedotti coinvolti sono stati allertati a mantenere una clorazione continua e costante dell’acqua per la sicurezza delle persone.


