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BOLZANO. Cento nuovi alloggi da destinare in parte all’edilizia sociale classica, in parte al ceto medio. Il relativo bando di gara è stato pubblicato ieri da parte dell’Istituto provinciale edilizia sociale e sarà operativo da stamane.
L’aggiudicatario dovrà reperire le aree oggi non edificate a Bolzano città, progettare e costruire a 2.450 euro al metro quadrato. In totale, 24 milioni di euro, che con l’Iva salgono a quasi 30. Si realizzeranno alloggi di varia pezzatura: 50, 65, 75 e 90 metri quadrati netti.
Si era già tentato due volte, in passato, un bando del genere, ossia chiavi in mano. Invano. Lo ricorda il dirigente dell’ufficio tecnico centro sud dell’Ipes, l’ingegner Gianfranco Minotti. Il primo bando, messo a gara per alloggi già edificati e pronti per essere presi in carico dall’Istituto provinciale edilizia sociale, era andato letteralmente deserto. Il successivo bando, che prevedeva sia il reperimento delle aree sia la costruzione da parte dei privati, era stato bloccato dapprima dai ricorsi al Tar, poi dai relativi controricorsi al Consiglio di Stato e infine dalla commissione urbanistica provinciale, “rea” di avere bocciato le due aree vincitrici del bando, alla rotonda Merano-Mendola e nei frutteti dietro a via Resia. «Eravamo rimasti piuttosto scottati, motivo per cui, nonostante la delibera di giunta sia del 2011, abbiamo atteso fino ad ora per pubblicare questo terzo bando. Lo abbiamo confezionato con accuratezza, in modo da evitare che qualcuno possa poi impugnare». Adesso si ritenta, sperando nella buona stella. «Perché non è che non ci si stia muovendo, ma... Il nuovo rione di viale Druso ha i suoi tempi, mentre sulla costruzione del nuovo, come Ipes, siamo fermi da un paio di anni. Ci stiamo muovendo bene sui risanamenti degli alloggi datati e stiamo anche spingendo per riqualificare i nostri edifici, sopraelevandoli sfruttando il bonus cubatura». Insomma, l’ormai celebre “costruire sul costruito”, di cui spesso parla l’assessore comunale all’urbanistica Maria Chiara Pasquali. «E comunque stiamo anche lavorando ad altri quattro progetti, per un totale di 120 alloggi». Ma insomma, i privati potrebbero dare una buona mano d’aiuto. E allora: ecco il bando, pubblicato ieri, attivo da oggi, con scadenza per il termine di consegna dell’offerta al 18 marzo. Il provato dovrà realizzare complessivamente cento alloggi su aree non edificate nel Comune di Bolzano di sua proprietà ovvero con opzione di proprietà tramite promessa di vendita all’impresa offerente, sulle quali si dovrà provvedere alla realizzazione di minino 50 e massimo 100 alloggi per area offerta a favore dell’Ipes. Gli appartamenti potranno essere suddivisi in più palazzine, ciascuna delle quali dovrà contenere almeno 10 alloggi. Il costo di costruzione per metro quadro convenzionale è di 2.451,75 euro. La consegna alloggi dovrà avvenire entro ventiquattro mesi dall’aggiudicazione. Il 20% dovranno necessariamente essere alloggi da 50 metri quadri, il 30% da 65 metri quadri, il 40% da 75 metri quadri, il 10% da 90 metri quadrati. Gli edifici dovranno essere come minimo CasaClima B. Ancora non si è stabilito in quale misura verranno destinati all’edilizia sociale classica e al ceto medio.
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