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BOLZANO. «Mai più con il Pd; mai più con i Verdi. Nei prossimi giorni assieme ai miei - i consiglieri Pietro Borgo, Primo Schönsberg, Andrea Albani - deciderò cosa fare in vista delle elezioni comunali del 2025». Si sente tradito dai suoi alleati il sindaco Renzo Caramaschi che non ha digerito, e mai lo farà, la recente approvazione della legge regionale che pone il limite dei due mandati per i sindaci dei Comuni con più di 15 mila abitanti. E sta già pensando a come riposizionarsi, considerando che in consiglio comunale la sua lista ha quattro consiglieri. Perché Caramaschi non ha alcuna intenzione di mollare. Anzi.
«Chi nel Pd e nei Verdi dice che i tre mandati, previsti dalla vecchia legge, sono troppi, in realtà siede in Provincia o in Parlamento da una vita. È una vergogna che impediscano a me di fare il terzo mandato. La verità è che si cambia la legge elettorale a seconda della convenienza: il Pd in Campania vuole eliminare De Luca; FdI in Veneto vuole far fuori Zaia».
Difficile pensare ad un Caramaschi che si allea con FdI e Lega, lui che da otto anni governa il capoluogo con il centrosinistra; invece il suo pacchetto di voti potrebbe contribuire ad allargare e rafforzare lo schieramento di centro. Operazione che verrebbe vista sicuramente di buon occhio anche dalla Volkspartei.
Fantapolitica? Forse. Ma non tanto, visto che già oggi se si sommassero i 4 consigliere della Lista Caramaschi, con 5 di Gennaccaro, gli 8 della Civica per Bolzano di Zanin, più i 7 della Svp, saremmo a 24, ovvero avrebbero la maggioranza per governare visto che il consiglio comunale è formato da 45 consiglieri. Tanto che sia Roberto Zanin sia Angelo Gennaccaro hanno già pensato a quest'ipotesi.
Caramaschi assessore
Roberto Zanin, che non ha intenzione di scendere in campo di nuovo come candidato sindaco ma ci sarà probabilmente con una sua lista, è amico personale di Caramaschi. Lo stima e immagina già un nuovo ruolo per l'attuale sindaco: «Per me sarebbe un ottimo assessore alle Finanze. Perché, parliamoci chiaro, in giro non sono tanti coloro che hanno la sua esperienza, maturata prima come alto dirigente dell'amministrazione comunale e poi come primo cittadino. Non basta vincere le elezioni, bisogna anche avere le competenze per gestire un Comune di 100 mila abitanti e mille problemi come Bolzano». Zanin dialoga con Fratelli d'Italia, che sta iniziando a definire il perimetro delle alleanze in vista delle comunali del prossimo anno. E, contemporaneamente, cerca un candidato che possa andare bene all'intera coalizione, di cui faranno parte Lega e FI. Uno dei nomi che circolano con maggior insistenza è quello del presidente della Cna Claudio Corrarati. «È un amico - dice Zanin - che conosce molto bene la città. Potrebbe essere la persona giusta».
Gennaccaro e il mega centro
Né con la destra né con la sinistra, Angelo Gennaccaro, vicepresidente della Provincia e assessore regionale, sta sempre più pensando di correre da solo. Per questo lavora alla creazione di un grande centro che metta insieme le diverse anime delle Civiche: significa la lista Caramaschi e la lista Zanin. Per ora è solo un'ipotesi, nulla di più. Però è una delle opzioni in campo. Il ragionamento è questo: «Un centrosinistra senza la lista Caramaschi - spiega Gennaccaro - è troppo a sinistra; un centrodestra senza la lista di Zanin è troppo a destra. L'elettore potrebbe preferire una soluzione più di centro. Per questo con il mio gruppo sto lavorando, per cercare di allargare lo schieramento». Che - aggiungiamo noi - potrebbe avere anche l'appoggio della Svp. Gennaccaro ha strappato la promessa della Stella Alpina, un anno fa, in cambio del sostegno alla giunta provinciale.


