BOLZANO. I sei altoatesini finiti sotto inchiesta per la cosiddetta «lista Falciani» (in quanto titolari di conti segreti in Svizzera) possono tirare il classico sospiro di sollievo. Il sostituto procuratore Giancarlo Bramante ha infatti deciso di chiudere il caso disponendo il non luogo a procedere.
Le posizioni di tutti gli altoatesini, infatti, sono risultate non penalmente rilevanti in quanto le somme sottratte a tassazione sono risultate sotto la soglia di punibilità, cioè la soglia oltre la quale scatta il reato penale. Il magistrato ha puntualizzato di aver comunque segnalato gli altoatesini in questione all'Agenzia delle Entrate per una verifica che sarà, a quel punto, solo di natura tributaria.
Il fascicolo con l'indicazione dei sei soggetti finiti sul registrato degli indagati era arrivato a Bolzano nell'autunno dello scorso anno. Nuovi accertamenti sono stati delegati nelle ultime ore alla Guardia di Finanza. Gli accertamenti svolti hanno anche escluso che gli altoatesini finiti nell'elenco avessero agito da prestanome per conto di soggetti noti nel mondo dell'imprenditoria locale.
Le posizioni di tutti gli altoatesini, infatti, sono risultate non penalmente rilevanti in quanto le somme sottratte a tassazione sono risultate sotto la soglia di punibilità, cioè la soglia oltre la quale scatta il reato penale. Il magistrato ha puntualizzato di aver comunque segnalato gli altoatesini in questione all'Agenzia delle Entrate per una verifica che sarà, a quel punto, solo di natura tributaria.
Il fascicolo con l'indicazione dei sei soggetti finiti sul registrato degli indagati era arrivato a Bolzano nell'autunno dello scorso anno. Nuovi accertamenti sono stati delegati nelle ultime ore alla Guardia di Finanza. Gli accertamenti svolti hanno anche escluso che gli altoatesini finiti nell'elenco avessero agito da prestanome per conto di soggetti noti nel mondo dell'imprenditoria locale.

