ORA. Amava la musica e gli animali, Mauro Antoniazzi. E pure il tennis e la fotografia d’autore. «Un filosofo - lo ricorda l’amico Claudio Mutinelli - forse un po’ introverso, ma sincero e saggio». D’altronde anche lui stesso, in uno dei suoi ultimi post, si era raccontato citando la massima “Sono altamente asociale e tremendamente socievole. Per questo ascolto tutti ma parlo con pochi”.

La notizia della sua prematura scomparsa è divampata nella rete producendo dolore e sgomento. «Ciao muflone» lo saluta qualcuno, mentre altri richiamano il ricordo delle battaglie sui campi da tennis.

Studente all’università di Bologna e lavoratore in un’azienda agricola di Termeno come addetto alla contabilità, aveva pochi amici, ma giusti, di quelli che ti porti dietro una vita. «Ma sei andato via troppo presto...» risuona il commento su Facebook in mezzo a tantissimi riposa in pace. Aveva un cane, un collie, che amava tantissimo, racconta chi lo conosceva, e che trattava come uno di famiglia.

La famiglia, l’altra vittima di questo dramma: figlio unico, Mauro Antoniazzi lascia i suoi genitori a combattere un dolore assurdo. Una famiglia nota in paese a Ora, con una storia fatta di piccola imprenditoria di successo e tanti sacrifici, «È una tragedia - commenta il sindaco - sono delle brave persone, e quel ragazzo era tutto quello che avevano, gli staremo vicini, faremo tutto quello che è possibile per alleviare il loro dolore».(rik)

©RIPRODUZIONE RISERVATA