BOLZANO. Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher e l’assessora provinciale alle politiche sociali, Martha Stocker hanno fatto ieri un sopralluogo, prima dell’apertura, all’infopoint per migranti realizzato in via Raiffeisen, all’ex mensa provinciale. L’attività di accoglienza verrà svolta da 6 collaboratori, 4 dipendenti e 2 volontari. I profughi - l’altroieri ne sono arrivati altri 30 nel capoluogo - non appena arriveranno in stazione, verranno indirizzati alla struttura dalla Polizia ferroviaria. Per circa due anni l’associazione, su incarico della Provincia, si è occupata dei profughi in un locale messo a disposizioni dalle Ferrovie, nel quale veniva svolto un servizio di prima assistenza umanitaria. Il locale è stato ora richiesto dalle Ferrovie e la giunta provinciale ha messo a disposizione la sede dell’ex mensa che si trova nelle immediate vicinanze della stazione. «Sin dall’inizio - ha sottolineato Claude Rotelli - si è instaurata una buona collaborazione con le forze dell’ordine. Il nostro compito è quello di fare tutto il possibile per aiutare le persone che giungono a Bolzano. Ma anche i nostri collaboratori hanno bisogno di aiuto». Il presidente Kompatscher ha assicurato il sostegno della Provincia e, al contempo, ha sottolineato la necessità, di trovare una soluzione comune a livello europeo per la situazione dei profughi. «Negli ultimi tre anni - ha aggiunto - ci siamo trovati in prima linea ad affrontare situazioni d’emergenza», ed ha espresso il proprio ringraziamento ai volontari, sottolineando che senza il loro apporto non sarebbe stato possibile fare fronte all’ondata di profughi. Ennesimo appello di Kompatscher allo Stato: «Negli ultimi giorni sono stati salvato oltre 10 mila migranti in mare. Un parte di queste persone arriverà da noi. Non è possibile che gli aggiornamenti delle quote avvengano di giorno in giorno, come se fossimo perennemente in emergenza». «Il fatto che sinora non sia stato ancora creato un info point centrale è l’esempio che anche le buone idee non sempre vengono realizzate rapidamente», ha affermato Martha Stocker. Intanto il sindaco di Laives assicura: «Martedì arriveranno i primi 30 migranti».

Profughi, premiato un progetto altoatesino. Nella cerimonia a conclusione della Conferenza dei Capi di Governo Arge Alp Beate Merk, ministra bavarese per gli Affari europei, ha premiato i vincitori dell'edizione 2017 del premio Arge Alp «Integrazione nell'arco alpino», rivolto a progetti innovativi sull’integrazione. Tra essi il progetto altoatesino «Book a Cook» (prenota un cuoco) dell’Associazione Empezamos - Impegno per un mondo solidale. Il progetto prevede di invitare direttamente nelle case degli altoatesini cittadini migranti provenienti da Africa, Asia e Sudamerica per cucinare assieme piatti tipici dei loro Paesi di provenienza e vivere momenti di scambio e dialogo.

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