BOLZANO. Una scommessa vinta, cinque anni dopo. Mamadou Diallo, originario della Guinea, vive a Bolzano dal 2014 insieme alla sua famiglia. Nel 2021 decide di avviare la sua piccola attività imprenditoriale, aprendo l'officina di riparazioni per biciclette in via Napoli, a poche centinaia di metri dallo Stadio Druso. Nei giorni scorsi ha festeggiato il traguardo dei cinque anni dall'apertura.

«Amo il mio lavoro e non lo cambierei per nessuna ragione, nonostante sia difficile mantenere un'attività di questo tipo con tutti i rincari avuti negli ultimi anni. Il costo dei materiali è aumentato, le bollette sono sempre più salate, ma questo non mi impedirà di continuare a mantenere l'officina aperta e a disposizione della comunità. L'avere superato i cinque anni di apertura è una soddisfazione immensa», racconta.

Un laboratorio artigianale diverso da altri: ciò che colpisce è l'ordine e la pulizia del piccolo locale affittato da Diallo. I materiali sono esposti con ordine in base al reparto, la clientela è costante in tutti gli orari della giornata. Ed è qui che si manifesta tutta la gentilezza dell'artigiano. Regala due piccole rotelle nuove per la bicicletta di una bambina, sostituendo i pezzi danneggiati. Poco dopo un signore entra in officina, chiedendo un cestino da montare sull'avantreno della propria bicicletta, ma Diallo glielo sconsiglia, rinunciando a vendergli il pezzo.

«La mia clientela è mista, suddividendosi tra molte famiglie bolzanine che vengono abitualmente in officina e i turisti, soprattutto tedeschi o inglesi, che a volte si trovano in difficoltà sulla ciclabile che costeggia il Druso. Non sarei nessuno senza il loro supporto - spiega -. Per questo cerco sempre di mettermi a disposizione nei confronti di tutti, nei limiti del possibile. È il mio modo per mettermi al servizio di questa comunità che mi permette di andare avanti e prendermi cura della mia famiglia».

Nonostante i sacrifici affrontati per portare avanti la sua attività, «non bisogna mai smettere di sognare nel nostro piccolo». Sorride, raccontando il suo sogno nel cassetto: «Mi piacerebbe aprire un agriturismo in Guinea. Si tratta di un progetto sicuramente molto difficile da realizzare, ma se non hai un obiettivo e la speranza di realizzarlo, allora cosa vivi a fare?».