BOLZANO. Caschetto biondo. Giacca portata con i jeans. Tacco 12, sempre. Anna Pitarelli, 38 anni, madre vipitenese e padre calabrese, scuole tedesche e università (Giurisprudenza) a Bologna, presidente del consiglio di circoscrizione Gries-San Quirino, dipendente dell’Ufficio formazione del personale sanitario, guida la pattuglia dei sette “benkiani” che alle comunali del 10 maggio si candideranno nella lista della Svp. Sono tre donne e quattro uomini: diversa estrazione, stessa fede in Renè Benko, visto che provengono da “Bolzano domani” (Zukunft Bozen), l’associazione di cui Pitarelli è presidente, fondata per sostenere il progetto di riqualificazione dell’area di via Garibaldi, via Alto Adige e via Perathoner che passa attraverso la realizzazione di un grande centro commerciale.

Ieri, al minigolf sui prati del Talvera, la presentazione ufficiale: accanto a Pitarelli scendono in campo Petra Eisenstecken, 44 anni di Aslago, dipendente del dipartimento formazione tedesca; Otto Mahlknecht, 44 anni, avvocato del Centro; Hannes Mussak, 42 anni, imprenditore del quartiere Gries-San Quirino; Thomas Oberrauch, 45 anni, imprenditore immobiliare residente a Gries; Elmar Pardeller, 39 anni, macellaio di Nova Levante; Silvia Tauferer, 34 anni contadina e titolare dell’agriturismo Kohlerhof al Colle appunto.

Con voi dunque presidente Pitarelli, Benko si prepara ad entrare in consiglio comunale.

« È sbagliato, oltre che riduttivo identificare il nostro gruppo con Benko. È vero che sosteniamo l’operazione del centro commerciale, promossa dal tycoon austriaco, perché riteniamo che darà una scossa alla città e soprattutto offrirà grosse possibilità di lavoro ai giovani, ma non c’è solo quello nei nostri programmi».

Oltre a quello cosa c’è?

«Il recupero e il rilancio del Virgolo».

Che fa pure parte del “pacchetto” Benko comunque.

«Certo. Ma vorrei si capisse che noi siamo a favore di tutto ciò che può migliorare il benessere della città e di chi ci abita. Bolzano, negli ultimi anni, si è dimostrata incapace di gestire le opportunità. Noi rappresentiamo il partito del fare».

I maligni dicono che voi in realtà siete il partito di una lobby.

«Non siamo il partito di una persona».

Quali saranno gli altri cavalli di battaglia della vostra campagna elettorale?

«L’innovazione, la sicurezza, la pulizia, il crescente e comprensibile disagio degli abitanti dei Piani, il Museo civico che in questi anni ha perso la sua identità».

Come sono stati scelti i sette candidati?

«Abbiamo fatto un piccolo sondaggio tra gli iscritti a Bolzano domani e abbiamo verificato le disponibilità ad entrare in gioco».

Chi sosterrà economicamente la vostra campagna elettorale?

«Ciascuno di noi farà la sua parte, così ci si sente più impegnati».

Da Benko o dal plenipotenziario a Bolzano Hager non arriverà qualche sostegno?

«Anche l’associazione contribuirà».

Ma perché per entrare nell’associazione si paga una quota?

«No, ma si può contribuire alla campagna».

Un curiosità: che cosa le piace di Benko?

«L’ho incontrato solo due volte: quello che mi ha colpita è la semplicità. Oltre ovviamente all’impegno che ci mette nel perseguire gli obiettivi».

Come imposterà la sua campagna elettorale?

«Andrò in tutti i quartieri, non solo in Centro e a Gries. Mi prenderò qualche settimana di aspettativa. Quando faccio le cose, cerco di farle al meglio».

Lei quando si è appassionata alla politica?

«Nel 2008, quando ho fatto parte della squadra che ha curato la campagna elettorale per le provinciali di Elmar Pichler Rolle».

Hobby?

«Montagna e viaggi».

Il prossimo?

«Quest’estate in California».