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BOLZANO. «Con grande rammarico il consiglio dell’ordine degli psicologi di Bolzano ha appreso la notizia pubblicata sull’Alto Adige di ieri “Si fingeva psicoterapeuta, denunciato per truffa”. Ai cittadini si consiglia di controllare se chi si spaccia per psicologo lo è veramente: basta consultare l’Albo». Inizia così la presa di posizione degli psicologici dopo la denuncia, formalizzata presso i carabinieri di Merano, da parte dell’associazione Asis Invecchiare Bene, di un sedicente psicoterapeuta che per il sodalizio ha tenuto conferenze e corsi, oltre a sedute private di psicoterapia al prezzo di 40 euro alla volta. A scoprirlo l’agenzia investigativa Infoglobal alla quale l’associazione si era rivolta.
«L’esercizio abusivo di una professione così delicata come quella dello psicologo e dello psicoterapeuta - mette in guardia il consiglio dell’Ordine - è un rischio per il benessere e la salute delle persone che cercano aiuto. Per questo motivo, nonché a tutela di una professione regolamentata (legge ordinaria 56/1989), il consiglio dell’Ordine degli psicologi è chiamato a svolgere attività dirette per impedire l’abuso di professione, perseguibile penalmente ai sensi dell’articolo 348 del codice penale. Proprio recentemente il Senato ha approvato un decreto legge che introduce pene particolarmente severe nel caso l’abuso riguardi una professione attinente alla salute».
I professionisti altoatesini ricordano che “il lavoro dello psicologo è particolarmente complesso e delicato e necessita, per essere svolto, di un lungo e approfondito percorso di formazione”.
Sono previsti cinque anni di studio universitario, a cui segue un anno di praticantato obbligatorio e il superamento di un esame di Stato. Per poter esercitare è inoltre necessaria l’iscrizione all’Albo.
«Uno psicologo psicoterapeuta, oltre al percorso appena indicato, deve frequentare un corso di specializzazione almeno quadriennale presso scuole universitarie o private riconosciute dal ministero, oppure ottenere l’abilitazione all’ esercizio della psicoterapia in base alle direttive europee . Gli psicologi devono inoltre sottostare ai principi del loro codice deontologico a tutela dell’utenza».
In caso di dubbi sul fatto che il professionista sia effettivamente quello che dice di essere “si consiglia a tutti i cittadini, gli enti e le associazioni di verificare l’iscrizione all’Albo attraverso un semplice controllo sul sito dell’Ordine nazionale (www.psy.it), oppure contattando direttamente l’Ordine di Bolzano (tel. 0471.26111) email info@psibz.org). Anche in caso di sospetto abuso è possibile rivolgersi all’Ordine per segnalare la situazione ed eventualmente inoltrare segnalazione dell’illecito».


