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BOLZANO. È iniziata a Bolzano la campagna di contrasto ai passaggi con il rosso. Partendo da una serie di incroci che, statisticamente, sono stati teatro di un gran numero di incidenti. E la prova materiale di questa operazione diffusa sono le telecamere. Su via Resia si vedono già spuntare, in alto, sulla cima dei pennoni accanto ai semafori. Non sono ancora attive. Ma lo saranno presto. Dunque per chi rischia di attraversare anche una volta apparso il giallo, attenzione: i vigili avranno la prova documentale dell’infrazione. Non si scappa.
La decisione di installare la video sorveglianza ha dovuto attendere il completamento di una rilevazione statistica compiuta dagli uffici comunali della viabilità i quali, dati alla mano, hanno stilato una classifica dell’emergenza incidenti.
«Stiamo installando le telecamere in corrispondenza di cinque incroci giudicati a rischio», informa Fabrizio Piras, comandante della polizia municipale.
Le zone monitorate
Dopo via Resia sarà la volta della connessione via Druso-via Palermo e della zona di via Milano - via Palermo. Altri due punti di rilevazione saranno attivati a breve. «Via Resia è un rettilineo», commenta a sua volta l’assessore Stefano Fattor, «da quanto risulta dalle indagini tecniche, si tratta di intersezioni che inducono a passare in fretta anche con il giallo in arrivo. poi, quella via è ormai una tangenziale impropria, dunque meglio pensare alla sicurezza». Questo programma è mirato espressamente al contrasto delle infrazioni semaforiche, come le definiscono i vigili, le quali sono state oggetto di recente di accese polemiche riguardo alla effettiva realizzazione - secondo gli automobilisti multati - dell’infrazione. Ora, i vigili avranno a disposizione ancora più strumenti per dare conferma materiale del fatto.
Il piano
Ma poi Bolzano prosegue nel suo programma di contrasto dell’insicurezza più o meno percepita in generale, che integra in step successivi la sua risposta strutturata anche alle polemiche che giungono dalle opposizioni. <Andiamo avanti da anni per la nostra strada», conferma il sindaco Renzo Caramaschi, «e posso rivelare che, tempo pochi mesi, la città potrà contare sul numero di 250 telecamere». Caramaschi osserva che la loro l’installazione non sta avvenendo a caso: «ogni posizionamento è preceduto da una attenta valutazione degli uffici per la pubblica sicurezza». Dunque, tra telecamere per le infrazioni stradali agli incroci e videosorveglianza per contrastare la criminalità, anche sul piano della deterrenza e della possibile documentazione da fornire alle forze di polizia e all’autorità giudiziaria, Bolzano si sta avviando a dare risposte sia all’emergenza incidenti che a quella legata alla microcriminalità. P.CA.


