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LAIVES. Da ben 33 anni, Claudio Zanatta è "il calzolaio" di Laives, con bottega in via Noldin. Per fine anno però conta di chiudere l’attività, anche perché l’edificio ai piedi del quale si trova il suo negozio verrà demolito. «In realtà sono in pensione da 5 anni - dice Zanatta - ma come artigiano ho continuato a lavorare, sia pure ad un ritmo più leggero. Per fine anno quindi conto proprio di chiudere definitivamente, anche perché poi mi hanno detto che la casa dove ho il mio negozio verrà abbattuta e non ho alcuna intenzione di andare a cercarmi un nuovo negozio. Qui in via Noldin sono rimasto per tanti anni e i clienti oramai hanno fatto l’abitudine».
Claudio Zanatta quindi chiuderà il negozio, ma prima lancia un appello ai giovani: «Se ci fosse qualcuno interessato a rilevare la mia attività sarei ben felice di passargliela e anzi, anche se sarò in pensione, sono disposto ad insegnare il mestiere di calzolaio a qualche giovane interessato. La mia è una professione che nel tempo si è andata piano piano perdendo, sia perché è cambiata la società e sia perché sono cambiati i materiali. Tanti infatti non sanno che le scarpe, perlomeno quelle che non sono completamente di plastica, si possono tranquillamente riparare invece di buttarle. In tutti questi anni ovviamente sono cambiate fogge e materiali, con un’invasione della plastica, ma un bel paio di scarpe fa sempre la sua figura e, come detto, si possono risuolare e riparare a lungo».
Quando Claudio Zanatta avrà chiuso, la città di Laives rimarrà senza un calzolaio. È pur vero che presso un supermercato del centro c’è l’angolino del "tacco svelto", dove si eseguono riparazioni, ma un "vero" calzolaio non ci sarà più e per trovarne uno bisognerà andare a San Giacomo, perché il calzolaio, quello tradizionale, non solo sa riparare suole e tacchi, ma sa anche costruire le scarpe da cima a fondo. È questo insomma il mestiere artigianale che Claudio Zanatta sarebbe disposto ad insegnare a qualche giovane che volesse incominciare con questa professione, una professione che negli ultimi anni si sta rivalutando con il ritorno di tanti clienti, i quali non solo apprezzano scarpe fatte come si deve, con materiali sani, come pelle e cuoio al posto della plastica, ma le fanno anche riparare quando c’è bisogno, invece che buttarle. Saputo della prossima chiusura, l’altro giorno, a salutare Zanatta è passata anche Claudia Furlani, assessore alle attività economiche e commerciali del Comune di Laives. Anche lei si è complimentata per tutti questi anni di lavoro, sempre in via Noldin, a Laives e poi anche per l’intenzione che Zanatta avrebbe, di trasmettere questa attività ad un giovane che avesse voglia di iniziare la professione di calzolaio, apprendendo da Zanatta i segreti dell’attività per continuare sulla stessa strada.


