BOLZANO. Bolzano ha salutato Giorgio Pasquali, uomo di punta della vita politica, associativa, culturale ed economica di Bolzano dal dopo guerra. Trecento persone hanno affollato ieri mattina la chiesa parrocchiale di Gries per i funerali dell’ingegnere che è stato sindaco di Bolzano, vice presidente provinciale a fianco di una personalità come Silvius Magnago, vice presidente della Btb, cofondatore dell’orchestra Haydn, presidente delle Acli.

Fino ad aprile è stato presidente di Seta, la società editrice dei quotidiani Alto Adige e Trentino. Un cristiano che credeva nell’impegno nella società perché, come ha sottolineato padre Giorgio Petrucci nell’omelia tratta dal vangelo di questa settimana, «nessuno vive e muore per se stesso e ciò che resterà di noi sarà il bene che avremo fatto».

La cerimonia è stata incentrata largamente sul ricordo di Pasquali marito, padre e nonno, figura riservata ma presente e autorevole. La moglie Maria, i figli Chiara, Federico e Francesca, i nipoti hanno ricevuto le condoglianze di tanti compagni di strada di Giorgio Pasquali , rappresentanti delle istituzioni che lo hanno visto protagonista, professionisti, imprenditori, i vertici della Seta, il presidente Durnwalder con assessori Tommasini, Bizzo e Mussner, la giunta comunale dove siede l’assessore Chiara Pasquali, consiglieri comunali e provinciali, l’ex sindaco Giovanni Salghetti, Roland Riz, Giancarlo Bolognini, i cugini Adriana e Alberto Pasquali, Roland Riz, Armando Bertorelle. Il vicario Giuseppe Rizzi ha letto il messaggio del vescovo Ivo Muser: «La Chiesa stima degni di lode coloro che si dedicano alla cosa pubblica e se ne assumono il peso per conseguire il bene comune». Padre Giorgio Petrucci ha accolto Pasquali per la messa ai Carmelitani fino alla scorsa settimana. Si conoscevano bene e gli è stato vicino nelle ultime ore: «Ha speso la sua vita per la moglie e la famiglia. Era ironico e riservato, intelligente, un padre di sostanza, capace di essere guida in questi anni in cui i padri latitano». Sull’altare una quindicina di sacerdoti, tra cui don Paolo Rizzi e don Robert Gamper di Gries, padre Benno Malfer abate dei benedettini e don Carlo Nicoletti, ex assistente spirituale delle Acli, che ha ricordato l’impegno sociale di Pasquali. Anche il sindaco Luigi Spagnolli ha voluto rendere onore all’uomo che divenne sindaco nel 1957 a soli 32 anni: «Caro Giorgio, hai lasciato una eredità enorme alla tua città, in cui hai continuato a svolgere ruoli di rilievo. Ora c’è un senso di smarrimento. Quando venivamo a consultarti, il tuo consiglio era saggio. Magari non accadeva spesso, ma sapere che c’eri dava serenità. Lo smarrimento passerà, perché ciò che hai fatto resterà. Grazie». ©RIPRODUZIONE RISERVATA