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BOLZANO. Per concludere tutto tutto occorrerà che arrivi il caldo, quando si potrà sistemare il verde e sarà possibile allacciare e aprire le tubature dell’acqua, specie nel vascone ornamentale. Epperò, i lavori per realizzare la nuova terrazza panoramica sull’Isarco sono praticamente terminati.
Finanziati dalle società idroelettriche come misura di compensazione ambientale per lo sfruttamento dei corsi d’acqua altoatesini, i lavori sono durati solo pochi mesi. Eseguiti direttamente dagli operai della Provincia hanno portato alla realizzazione di un ampio spiazzo, lungo circa 120 metri, fra la ciclabile Lungoisarco e il fiume.
Una dozzina di panchine dove sostare a fare due chiacchiere o prendere il sole, qualche rastrelliera per le biciclette, un paio di tavoloni a prova di vandalo e sicuramente costati assai meno delle panchine da mille e una notte posate in piazza Università. Qui, anche per rispetto al contesto ambientale, si è scelta la pietra naturale più ovvia: il porfido. Dalla terrazzona, volendo, si può scendere in riva all’Isarco, dove i tanti residenti nei dintorni di via Genova e via Alessandria sperano che la Provincia realizzi una comoda passeggiata lungo fiume, che si colleghi in qualche modo a quella esistente e molto ben tenuta a valle di ponte Roma giù fino a ponte Palermo.
Per realizzare la terrazza panoramica si è dovuta spostare verso nord di qualche metro la pista ciclabile, aprendo poi due varchi nel muro di contenimento dell’allora ferrovia per Merano, poi riconvertita a ciclabile.
I lavori di compensazione ambientale appena terminati sono soltanto una parte degli interventi previsti su Isarco e Talvera, in parte eseguiti e in parte ancora da eseguire. Altri lavori sono stati portati a termine nel corso dell’ultimo anno anche lungo il fiume Adige, a nord di Ponte Adige





