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Il Direttivo comunale dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige di Bolzano, recentemente eletto, si è occupato, in occasione della prima seduta, del megaprogetto “Benko”, confermando in pieno la posizione e l’orientamento espresso dalla piattaforma dei partner sociali.
I membri del Direttivo comunale lamentano l’attuale mancanza di trasparenza. Il procedimento giuridico e l’interpretazione della norma sarebbe infatti ancora poco chiara. Informazioni tempestive e trasparenza sarebbero invece premesse fondamentali, come ricorda l’Unione. A causa della procedura prevista dalla legge provinciale risulta infatti decisivo che il Comune fissi con precisione i criteri e le condizioni nel rispetto delle quali possa avere luogo un nuovo utilizzo dell’area in gran parte di proprietà pubblica.
Il Direttivo comunale dell’Unione critica inoltre la dispendiosa e appariscente campagna pubblicitaria di Benko che genera più domande che risposte. Alcune delle affermazioni propagandistiche appaiono infatti particolarmente insostenibili: “Ad esempio – sottolinea il fiduciario comunale dell’Unione Thomas Rizzolli – Benko lascia intendere che, nel proprio progetto, il piano relativo al verde andrebbe a tutto vantaggio della città. In realtà hanno tutti ben chiaro che la gran parte di un parco accessibile al pubblico sarebbe vittima della cementificazione”.
“Assolutamente senza fondamento e priva di qualsiasi argomentazione a sostegno sarebbe inoltre la promessa di creare mille posti di lavoro. È invece noto – ricorda Rizzolli – che il commercio su grandi aree, rispetto al commercio specializzato e alle aziende familiari, necessita della metà dei collaboratori per realizzare il medesimo guadagno”. A tale promessa, conclude quindi il Direttivo comunale dell’Unione, hanno reagito con grande scetticismo anche i sindacati, puntando il dito sulla scarsa qualità e stabilità dei posti di lavoro nelle catene multinazionali.


