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BOLZANO. È Simonetta Lucchi, 60 anni bolzanina, trilingue, docente, scrittrice, coordinatrice di progetti Clil e plurilingue, la candidata sindaca del Movimento Cinque Stelle. È l'unica candidata donna che - alle elezioni comunali del 4 maggio - sfiderà tutti candidati uomini.
Già candidata alle elezioni provinciali del 2023, insegna all'Accademia (liceo artistico ladino di Ortisei) italiano e storia.
«Ho accettato la proposta, pur essendo molto impegnata - spiega Lucchi - dopo aver visto che alle prossime elezioni comunali non c'era neppure una candidata sindaca. Ancora una volta solo uomini. Scendo in campo dunque per rappresentare il mondo delle donne, le difficoltà nella conciliazione tra impegni di famiglia e di lavoro; e poi la scuola e la cultura. Mi occupo da tempo di temi sociali e mi metto a disposizione della città. Non mi faccio troppe illusioni ovviamente, spero però di poter dare il mio contributo».
Soddisfatto il coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle Diego Nicolini: «Quando siamo usciti dallo schieramento di centrosinistra non avevamo un piano B. Ci abbiamo lavorato e abbiamo trovato la persona giusta».Probabile ma non certo ancora - saranno necessari ulteriori incontri - che il M5S correrà assieme a Rifondazione. Entrambi i partiti hanno lavorato per diversi mesi al tavolo dello schieramento di centrosinistra, con l'obiettivo di creare un campo il più possibile largo, per vincere la sfida con il centrodestra. Poi due settimane fa, la decisione di sfilarsi assieme al Team K, in quanto non si era trovato l'accordo sul candidato sindaco.
Per M5S, come per Rifondazione, Team K e Socialisti, il candidato con più chance sarebbe stato il giornalista Alberto Faustini. Alla fine però, ha vinto la linea del Pd, il partito più forte della coalizione, che ha trovato la compattezza sul nome di Juri Andriollo, avvocato e assessore uscente Dem.


