PHOTO
MERANO. Il macello comunale, una struttura pubblica che produce centomila euro di deficit all'anno per lavorare carni che al 95% provengono dai Comuni del circondario, entro fine 2013 tornerà a presentare un bilancio in pareggio. Si stanno concludendo in questi giorni le trattative che con pazienza e qualche pugno sul tavolo stanno portando i 15 Comuni del circondario a sottoscrivere una convenzione con Merano per una equa distribuzione degli oneri.
I Comuni convenzionati sono passati dai tre lasciati due anni fa agli attuali 14. Ne manca uno solo, Ultimo, che è tra i più importanti in quanto a carne macellata. Parliamo di una struttura, il macello comunale, che negli ultimi sette anni ha prodotto deficit al ritmo di centomila euro all'anno. «Il nostro orientamento - spiega Nerio Zaccaria, assessore al patrimonio, che sta seguendo da vicino l'argomento - è quello di salvaguardare una struttura importante per la sicurezza alimentare e per la salute pubblica. Ma deve essere un servizio che chiude in pareggio per la collettività».
Tre le mosse che l'assessore Zaccaria ha messo in cantiere per arrivare a raggiungere il prestigioso obiettivo, fallito negli anni scorsi dallo stesso sindaco Januth, quando aveva tentato di mettere anche lui attorno a un tavolo tutti i sindaci del circondario e già allora aveva minacciato la chiusura del servizio. Il primo passaggio è il convenzionamento e la partecipazione ai costi di gestione di tutti i Comuni. «Non è possibile che Merano - sostiene Zaccaria - che sfrutta l'impianto per il 5% si debba accollare le perdite prodotte dai macellai o dai privati dei paesi circostanti che lo utilizzano per il 95%». La convenzione consentirà di recuperare 40 mila euro. Una analoga cifra potrà essere recuperata dal cambio di sistema di raffreddamento delle zone a temperatura controllata. L'aria sarà sostituita all'acqua con un nuovo impianto.
Il terzo intervento riguarderà la introduzione di un nuovo servizio. «Una verifica ci ha consentito di appurare - conclude Zaccaria - che tra i macellai sarebbe molto apprezzato il servizio di sezionamento delle carni, attualmente non previsto in via San Giuseppe. Con questa attività contiamo il prossimo anno di recuperare altri 20 mila euro».
L'obiettivo pareggio di bilancio arriva in un momento in cui anche a Bolzano si sta riflettendo quale futuro dare al macello provinciale. La giunta Durnwalder punta a un macello unico a Bolzano da realizzare ex novo entro qualche anno dopo aver affrontato un investimento di nove milioni, una cifra che però dovrà essere limata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


