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MAGRE’. Come nel vicino paese di Cortina, anche Magré andrà alla ricerca di 40 mila euro per poter far fronte alla spesa del progetto di videosorveglianza per assicurare maggior sicurezza alla comunità. Un progetto che tutti vogliono, ma che, allo stato attuale, non è possibile realizzare per mancanza, appunto, di fondi. Oltrettutto a Magré ci sono altre priorità, prima fra tutte l'opera di ristrutturazione dell'albergo "Al Cervo". Sull'argomento videosorveglianza se ne è parlato l'altro pomeriggio durante la seduta del consiglio comunale e la relazione dell'assessore Matteo Degasperi, incaricato di seguire il progetto, è stata condivisa da tutti. Insomma, tutti vogliono maggior sicurezza in paese e quindi non ci sono state voci di dissenso, anche se forse un maggior approfondimento potrebbe avvenire sul tema della privacy. La tutela va garantita come sottolinea il presidente della Comunità comprensoriale "Oltradige-Bassa Atesina" Edmund Lanziner, l'ideatore del grande progetto. «È necessario rinunciare a un pezzettino di libertà per una maggior sicurezza personale e a garanzia delle nostre cose».
A Magré il progetto di videosorveglianza, così come proposto dal Comprensorio, prevede il controllo del paese grazie a tre o a quattro - lo si deciderà al momento opportuno - postazioni di telecamere che leggeranno le targhe delle automobili che entrano ed escono nel territorio comunale.
Di sicuro i luoghi scelti per il controllo sono sulla Strada del Vino nella zona Nord ed anche nella zona Sud. Un'altra telecamera sarebbe prevista in via Stazione, in prossimità della Cooperativa Frutticoltori "Kurmark-Unifrut".
Si è accennato, inoltre, alla possibilità onitorare anche il traffico ferroviario. E quindi potrebbe essere utile l'installazione di un'apparecchiatura di controllo alla stazione ferroviaria di Magré-Cortaccia. In questo caso però i costi di installazione e di gestione potrebbero essere ripartiti fra i vari comuni che ne potrebbero beneficiare, e cioè, oltre Magré, anche Cortaccia, Cortina ed Egna per la frazione di Laghetti. La centrale operativa di tutto il sistema potrebbe essere ospitata all'interno del Municipio. Il costo del progetto, lo ripetiamo, dovrebbe assestarsi sui 40 mila euro, ma naturalmente tutto dipenderà dal numero delle postazioni di controllo. Per ora comunque non se ne farà niente: si andrà a caccia di denari da destinare prima di tutto per coprire le spese dei lavori di sistemazione dell'albergo "Al Cervo" e poi, eventualmente, per il progetto di videos«orveglianza del paese.
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