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Festa dello sport sabato a Magré. In mattinata sono state solennemente inaugurate le nuove gradinate al campo sportivo, mentre nel tardo pomeriggio si è concluso il torneo fra sei squadre dell’Oltradige e della Bassa Atesina. Al mattino, naturalmente, è stata aperta ufficialmente la nuova gradinata, alla sera invece, sorprendentemente, l’Appiano ha battuto ai calci di rigore il più titolato Termeno.
C’era anche la banda musicale del paese a decretare la solennità della cerimonia, con il vice parroco Florian Agraiter che ha benedetto l’impianto e il sindaco di Magré, la signora Theresia Degasperi Gozzi a tracciare la storia del progetto durata ben tre anni. Ci ha pensato poi il presidente dell’Associazione Calcio Johannes Daum a spiegare dettagliatamente come si è arrivati alla realizzazione di questa gradinata che, assieme alla vecchia, potrà ospitare in tutta sicurezza fino a duecento spettatori.
Sono stati inoltre ricavati dei magazzini per le attrezzature sportive e un locale destinato ad ambulatorio per il pronto soccorso, una struttura quest’ultima non frequente negli impianti sportivi della regione. Gli abitanti di Magré, peraltro molto amanti dell’attività fisica, gradiscono però più le discipline attive che non i discorsi. E così i più hanno disertato la cerimonia del mattino - anche per ragioni lavorative, visto che è già stato dato il via alla raccolta delle mele – affollando invece le nuove gradinate alla sera per assistere ai tre incontri di finale, conclusi – l’abbiamo accennato – con il successo dell’Appiano sul Termeno, mentre per il terzo posto si è classificato il San Paolo che ha sconfitto l’Ora, mentre la squadra di casa, la Weinstrasse Süd non ce l’ha fatta neppure ad evitare il sesto ed ultimo posto, battuta dall’Egna per 3-1. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti anche i sindaci di Cortaccia Martin Fischer e quello di Cortina Manfred Mayr oltre al consigliere provinciale Oswald Schiefer che ha ricordato come, qualche decennio or sono, al posto del bell’impianto da gioco, in riva alla Fossa Grande di Caldaro, crescevano rigogliose piante di granoturco.
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