PHOTO
MAGRE’. Storico cambio della guardia alla "Enoteca Gertraudi" di Magré, che con il "Paradeis" di Alois Lageder, si contende gli appassionati dei migliori vini della zona.
L'esercizio, della cantina sociale "Nalles-Magré", voluto nella primavera del 1987 dall'allora presidente Josef Cassar, si trova nella piazza principale del paese, appunto dedicata al patrono Santa Geltrude, proprio di fronte alla "Tenuta Hirschprunn".
Dietro il bancone della vinoteca della cantina sociale, per 30 anni Edith Morat, ha dato consigli, ma soprattutto proceduto alla mescita del nettare prodotto dalle uve delle colline della zona e apprezzato ormai in tutto il monfo.
Ora Edith, che ha superato di un po' l'età pensionabile, ha deciso di ritirarsi a vita privata.
Quasi un peccato perché dopo tanti anni di contatti non solo con i consumatori ma anche con cantinieri ed enologi, aveva acquisito una grande esperienza in fatto di vini.
Anche perché Edith Morat, prima di essere impiegata all'enoteca "Gertraudi", con una parentesi come cuoca alla scuola materna di lingua tedesca di Magré, nel 1962 fino al 1986, aveva gestito il bar del paese.
Poi la grande avventura alla vinoteca.
Qui il lavoro principale è stato quello di accontentare soprattutto gli abitanti del luogo che desiderano gustare un bicchiere di Lagrein, di Pinot Grigio, di Schiava, di Cabernet, di Chardonnay, di Muellar Thurgau, di Merlot o di Riesling.
Molti turisti poi, anche stranieri, dopo averne gustato un bicchiere, se ne tornavano alla loro vettura con vari cartoni delle bottiglie preferite.
Anche perché il vino della cantina sociale "Nalles-Magré", del presidente Walter Schwarz e dell'enologo Harald Schraffl, vanta ottimi prodotti riconosciuti anche a livello internazionale.
Ora Edith Morat lascia il bancone dell'enoteca.
«Me ne vado con l'emozione nel cuore - ci ha detto - in questi trent'anni qui, ho lavorato con gioia e passione; ho conosciuto moltissimi clienti anche di fuori che sono diventati amici».
«A casa non mi annoierò perché farò delle cose che prima non potevo perché troppo impegnata, come gite in montagna o al mare. Sì, mi impegnerò anche nel volontariato».
E i clienti, diventati amici, di Edith, l'altro giorno le hanno fatto una piacevolissima sorpresa salutandola e sommergendola di fiori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


