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MERANO. L'amministrazione comunale del sindaco Paul Rösch tenta di infrangere un altro tabù che Merano non ha mai saputo affrontare e risolvere: quello della costituzione di un comitato di quartiere a Maia Alta. Una fetta della città che da sempre è stata gestita dalla Svp, in particolare da una delle quattro sezioni, quella che oggi è guidata dall'architetto Philipp Gamper.
A Maia Alta non c'è bisogno di un comitato di quartiere, questa è la cantilena che per anni si sono sentiti ripetere i cittadini, c'è la sezione della Südtiroler Volkspartei pronta a raccogliere gli umori e le richieste dei cittadini e a portarle in Comune.
Un anno fa è stato infranto un analogo tabù a Quarazze, ora tocca all'agglomerato urbano cresciuto attorno a piazza Fontana. E a spingere per la costituzione di un comitato di quartiere sono Rösch e il suo vice Andrea Rossi, che il 21 novembre incontreranno direttamente, senza filtri, i cittadini interessati alla nascita di un organismo di contatto diretto con il Comune, per definizione apartitico.
Maia Alta, e questo non va dimenticato, è stato il principale bacino di voti per portare Rösch alla carica di sindaco battendo nel maggio 2015 il candidato Svp Gerhard Gruber. Il 21 novembre si capirà se esiste una base di cittadini interessata alla costituzione di un comitato di quartiere, capace di mettersi "alla pari" con gli altri organismi già costituiti da anni e funzionanti.
Appena quattro giorni dopo, rimanendo su questo tema, il 25 novembre si terrà l'assemblea del comitato di quartiere di Sinigo. In quella sede (ore 20.30 sala parrocchiale in piazza Vittorio Veneto), il presidente Roberto Scala e i componenti del comitato in carica presenteranno il bilancio della loro attività triennale.
Sindaco Rösch e vice Rossi hanno assicurato il presidente della loro presenza e al loro fianco ci sarà il direttore di Azienda municipalizzata Claudio Vitalini. Ma la cosa più importante della serata sarà la ricerca di nuovi candidati per il rinnovo del direttivo del comitato di quartiere in scadenza. Le elezioni sono programmate per sabato 3 e domenica 4 dicembre con il seggio aperto in sala parrocchiale. Sabato si potrà votare dalle 17 alle 19.30, domenica dalle 8.30 alle 13. Le candidature vanno presentate entro il 30 novembre all'ufficio decentramento del Comune o in occasione dell'assemblea del 25 novembre. Gli aventi diritto di voto sono 2.280 e lo statuto prevede che il territorio sia suddiviso in 4 zone: zona borgo, zona villaggio, zona Fermi e zona artigianale. Il direttivo sarà composto da 13 consiglieri e a garanzia della partecipazione di tutti gli abitanti, ciascuna zona avrà diritto a nominare un proprio rappresentante. Hanno il diritto di voto attivo e passivo tutti coloro che, alla data delle elezioni, risultino residenti nel quartiere o siano titolari di un'attività commerciale o di un immobile da almeno 30 giorni e abbiano compiuto 18 anni. Chi ricopre una carica politica può votare, ma non può essere eletto.
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