PHOTO
MERANO. La nuova convenzione Comune-Provincia consente di ospitare il doppio dei posti auto, 140 rispetto ai 70 di prima, nel parcheggio presso la stazione ferroviaria di Maia Bassa. Peccato però che dopo il nuovo accordo sulla gestione dell’area si sia verificato un corto circuito burocratico- amministrativo che, a sua volta, ingenera incuria, sporcizia, degrado.
Perché, di fatto, a nessuno è stato ufficialmente affidato l’incarico di tenere in ordine la zona. Cos’è accaduto? Il passaggio di consegne da parte della Sta (Strutture Trasporto Alto Adige) è datato fine giugno, mentre con il 30 agosto si sono chiusi i contratti con la cooperativa che si occupava della pulizia. Scaduti i termini, in maniera volontaria la coop ha proceduto a mantenere il decoro agli ingressi della stazione e ai bagni. Ma ancora non è stato dato nessun incarico a chicchessia. Le toilette ora abbisognerebbero di altri interventi, mentre il parcheggio è abbandonato a se stesso.
E la situazione fa presto a degenerare: basta un sopralluogo per rendersi conto di quanto i pendolari vedono tutti i giorni. Già il biglietto da visita è deprimente: nell’angolo affacciato sulla rotonda davanti alla stazione presso l’accesso al posteggio, adibito a deposito delle biciclette, le rastrelliere sono ostaggio di un’autentica selva. Alla natura non interessa certo se ci sono o meno affidamenti incarichi e, lasciandole fare i suoi comodi, ha cominciato a invadere gli spazi anche lungo l’area dedicata alle autovetture.
Ma se alla natura colpe non se ne possono dare, altro discorso vale per chi abbandona i rifiuti. E qui ci si può sbizzarrire: dalle “innocue”cartacce alla plastica delle bottiglie, dai contenitori di alcolici svuotati e in buona parte ridotti in cocci, di “piccola spazzatura” ce n’è una gamma variegata. Tuttavia il peggio deve ancora venire: inoltrandosi lungo il parcheggio si comincia a incappare nell’ordine in un copertone di automobile, porte, infissi, addirittura in un divano. Qua e là, scatolame e stoviglie abbandonate, segno che qualcuno usa la zona anche per consumare i pasti.
Fra l’altro ci troviamo in prossimità dell’areale che un tempo ospitava la falegnameria Haller, dove di recente la polizia municipale ha provveduto allo sgombero di un degradato accampamento, ma anche nelle vicinanze della zona lungo i binari prossimi alla stazione di Maia Bassa, dove ciclicamente le forze dell’ordine entrano in azione per far sloggiare senza tetto e emarginati che qui costruiscono i loro rifugi.


