MERANO. La costruzione della nuova professionale "Guglielmo Marconi" di lingua italiana e della scuola per le professioni sociali "Levinas" in zona produttiva di Maia Bassa è ancora un passo più vicina.

L'altro giorno la giunta provinciale ha approvato la modifica d'ufficio del piano urbanistico del Comune di Merano per prevedere il nuovo insediamento scolastico. Stiamo parlando dell'area che sorge tra l'ex deposito bibite Agostini (acquistato dalla Provincia un paio d'anni fa e ora da demolire) e il complesso Meran Center attualmente occupata da un edificio non utilizzato, una volta sede della mensa denominata Brunner. La giunta provinciale ha dato il via libera alla trasformazione della superficie da zona di espansione per insediamenti produttivi e zona per attrezzature collettive sovracomunali. Sul quel terreno, una volta demolito l'edificio esistente verrà realizzata una cubatura paro a 35 mila metri cubi con una densità pari a 9 metri cubi per metro quadro. La nuova scuola che sorgerà avrà un'altezza di 27 metri e mezzo e sarà destinata a superare quella del vicino palazzo che occupa la scuola professionale di lingua tedesca Zuegg.

La Provincia ha deciso di agire in piena autonomia senza percorrere la strada della modifica del Puc attraverso il Comune di Merano. Il progetto vincitore dell'architetto Marco Rebecchi prevede la costruzione di due nuovi blocchi, il più grande destinato a ospitare la scuola Marconi, il secondo più piccolo riservato alla scuola delle professioni sociali Levinas, attualmente ospitata alla ex Lewit di via Galilei, liberata dopo l'accorpamento con le ragionerie Kafka. Per il mondo scolastico italiano di Merano, in particolare quello legato alle scuole superiori, l'avvio dei lavori per la costruzione della nuova scuola Marconi-Levinas (date e finanziamenti sono ancora tutti da collocare temporalmente) produrrà una serie di reazioni a catena.

Le professionali Marconi, lasciando l'attuale sede allo School Village, consentiranno alla scuola alberghiera "Cesare Ritz" di ampliarsi e di far rientrare classi, laboratori, alunni e insegnanti dalla collocazione provvisoria all'ex ospedale Böhler di Maia Alta. La nuova scuola produrrà anche nuovi stimoli per i ragazzi di lingua italiana che non vogliono intraprendere il percorso scolastico dei licei e dell'università e che oggi sono frenati, almeno nel caso di alcune carriere nel settore delle professioni sociali, dal trasferimento a Bolzano.

Con la modifica del Puc approvata l'altro giorno dalla Provincia, la zona produttiva di Maia Bassa è destinata nel tempo a cambiare volto con le aziende che progressivamente lasciano il posto alle strutture pubbliche: da una parte l'arrivo entro l'anno di giardinerie e cantiere comunale, dall'altra l'ampliamento degli spazi dedicati alle scuole.

Oltre alle professionali Zuegg, Marconi e Levinas, non va dimenticato che la Provincia intende ampliare gli spazi scolastici professionali andando a occupare anche in buona parte le cubature che in passato furono della falegnameria prima Tischler e poi Gufler.