MERANO. Dopo mesi di discussioni, incontri tecnici, passi avanti e repentini passi indietro, la convenzione che dovrà regolare la futura gestione dell’impianto ippico di Maia inizia a prendere concretamente corpo. L’altra sera, quasi fuori tempo massimo, ovvero ad appena un ora dalla convocazione della commissione consiliare competente, il presidente della Merano Galoppo Gianni Martone ha presentato la propria proposta finale per la gestione di ippodromo e Borgo Andreina.

Il documento, alcune centinaia di pagine raccolte in mini fascicoli detta le regole nel rapporto con il Comune proprietario per l’impianto per i prossimi cinque anni ed è consultabile in municipio per i consiglieri comunali, che la prossima settimana saranno chiamati al voto in aula. Cosa si dovrà votare? I consiglieri dovranno dichiarare il bando di gara di interesse pubblico e dovranno nominare ufficialmente la Merano Galoppo quale promotore della gara ad evidenza pubblica.

La convenzione presentata ieri da Martone nella sua versione finale a quel punto non sarà più modificabile e alla giunta comunale rimarrà solo il compito di decidere nel bando quale peso dare all’offerta economica e a quella tecnica qualitativa. Per i momento sono ancora pochi i dettagli dell’accordo filtrati e illustrati per sommi capi nel corso della commissione. Il bando di gara avrà una durata di quindici anni, ma dopo i primi sei, Comune e Merano Galoppo si ritroveranno per fare il punto della situazione.

Un traguardo intermedio quantomai opportuno, pensando alla situazione in cui l’ippica nazionale si trova. Entro i primi sei anni saranno anche investiti e spesi i 2,1 milioni di euro che Comune (per il 90%) e Merano Galoppo si impegnano a spendere per adeguare l’impianto. Dopo i primi sei anni potrà accadere di tutto: si potrà decidere di proseguire per i restanti 9 anni come anche interrompere il contratto senza penali reciproche. Come canone di locazione dell’impianto il Comune di Merano riceverà dalla Merano Galoppo il controvalore del 30% dei canoni di affitto incassati per le strutture gestite all’interno del compendio (ristorante di Borgo Andreina, futuri ristoranti e negozi che saranno aperti al piano terra sotto le tribune di Maia dopo opportuna ristrutturazione. Ma di quel 30% il 20 rientrerà nelle disponibilità di Merano Galoppo sotto forma di sostegno a iniziative promozionali (il carosello dei carabinieri, solo per fare un esempio). L’ippodromo di Maia si aprirà alla città. In che modo? Saranno aperti il parco giochi a fianco del tondino e un’area che costeggia vicolo Marlengo, oggi deposito di materiali, verrá trasformato in un secondo parco giochi. Sarà sempre accessibile anche l’area tra il muro di cinta su via Palade e il retro della tribuna principale, area che sarà ravvivata con l’inserimento di attività commerciali. Il campo da polo infine: sará accessibile ogni giorni dalle ore 13 alle 21, tranne che nei giorni di corse, attraverso un corridoio che sarà realizzato tra piste e siepi. Decade definitivamente l’ipotesi di costruire un tunnel interrato sotto l’ippodromo. Se il consiglio comunale la settimana prossima darà il via libera alla convenzione, partirà la procedura di gara a pubblica evidenza con cinque inviti. Se un offerente presenterá condizioni migliori di quelle proposte da Merano Galoppo, la società guidata da Gianni Martone avrà comunque la possibilità di aggiudicarsi la gestione se confermerá le stesse condizioni.