MERANO. Un sospiro di sollievo accompagna il ritorno da Roma di Bruno Mellarini, il presidente di Merano Maia sceso ieri nella capitale per ridiscutere la programmazione 2011: parte dei convegni "spariti" torneranno nel calendario della stagione meranese. Quante delle sei giornate tagliate dalla seconda bozza di programma, pubblicata nei giorni scorsi, possano essere ripristinate non è dato saperlo. Il sacrificio di un convegno sembra ormai pratica archiviata, la sua soppressione era prevista anche nel primo calendario transitorio. Nella migliore delle ipotesi potrebbe rimanere l'unico taglio, tuttavia l'Unire si riserva di comunicare la decisione tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima. L'impressione è che almeno quattro giornate possano tornare al mittente, una quinta rimane in ballo. La disponibilità dimostrata dai vertici dell'Unire (l'ente che governa l'ippica) consentirebbe insomma cauto ottimismo, ma non si è ancora al riparo da brutte sorprese.

«Abbiamo riscontrato estrema sensibilità nei confronti di Maia e dell'ostacolismo», ha commentato l'avvocato Mellarini al termine del confronto con lo staff dell'Unire, capeggiato dal segretario generale Riccardo Acciai. Al tavolo sono intervenuti anche i rappresentanti degli altri quattro ippodromi che svolgono attività ostacolistica e i portavoce delle categorie ippiche coinvolte. «Ci è stato garantito il ripristino di parte delle giornate tagliate, tuttavia non sono in grado di sbilanciarmi sul numero. Sono state recepite le nostre ragioni, è stato compreso che con i numeri proposti dalla seconda bozza di calendario la situazione sarebbe divenuta insostenibile. Il risultato è stato raggiunto anche grazie agli attestati di solidarietà spesi nei nostri confronti dagli altri ippodromi».

Segno della consapevolezza che Merano rimane il faro del movimento ostacolistico. Mellarini non usa per sua natura toni trionfalistici, e dunque il «moderato ottimismo» con cui qualifica gli esiti del summit lascia ben sperare. Tuttavia non è il momento di stappare champagne: anche nell'ipotesi del taglio di un unico convegno, pur sempre di taglio si tratta, quando Merano auspicherebbe invece, per un'ottimizzazione dell'utilizzo dell'impianto, un incremento degli eventi ippici. Ma d'altronde bisogna fare i conti con un quadro, lo ricordiamo, dalle tinte cupe, una crisi generale dell'ippica per uscire dalla quale è stato predisposto un piano triennale che mira alla riduzione delle corse del 30% su scala nazionale. E qualche sacrificio anche per Maia era da mettere in preventivo. La stagione meranese dovrebbe dunque cominciare a inizio maggio, rimanendo inalterato il suo sviluppo primaverile sino a fine giugno. A maggiore rischio sono le giornate di luglio, tradizionalmente dedicate alle corse in piano. Per far svanire i dubbi, si dovrà attendere ancora qualche giorno.

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