PHOTO
BOLZANO. Maiali immersi nella neve per studiarne le reazioni biologiche fino alla morte per assideramento o soffocamento. Ci risiamo, anche se fuori confine. La Lav provinciale ha denunciato l’Istituto per la medicina d’emergenza dell’Eurac per violazione della normativa sulla sperimentazione animale. Secondo l’ente animalista, infatti, l’Accademia Europea avrebbe acquistato diversi maiali per trasportarli in Austria dove, anestetizzati, sarebbero stati immersi nel gelo. ""La spesa – recita il comunicato della Lav – è registrata sul sito stesso dell’Eurac ed è pari a 3.108 euro. Un investimento e una condotta in chiaro spregio della norma provinciale che proibisce certi esperimenti"". Lo studio, come detto, sarebbe avvenuto in Austria per due settimane con i maiali condotti nella neve al ritmo di tre o quattro al giorno. Una volta morti dagli animali sono stati prelevati campioni tessutali per indagarne possibili collegamenti con le reazioni umane. Una ricerca simile dell’Eurac era già stata fermata nel 2010. ""Chiediamo – continua la Lav – una chiara presa di posizione del nuovo presidente della Provincia Arno Kompatscher a difesa delle nostre leggi, ma anche l’attivazione di controlli sull’azienda fornitrice da parte dell’Azienda Sanitaria per comprendere se e per quale motivo siano state rilasciate motivazioni"". Spazio, infine, per una confutazione della necessità scientifica dell’esperimento. ""L’approccio è ottocentesco e fuorviante – commenta la biologa Michela Kuan – dato che l’anatomia e la fisiologia dell’animale sono decisamente differenti da quelli della nostra specie. Parametri come lo spessore cutaneo, il rapporto tra massa grassa e magra, la frequenza del battito cardiaco e la distanza dal cuore agli arti non sono certo secondari". (ac)


