MERANO. Ha messo assieme, nel primo giorno di lavoro, quasi 15 euro di mancia in tre ore. Non ha chiesto l'elemosina, ha fatto qualcosa di utile per la comunità che ha apprezzato la sua disponibilità. Malik Dabo, il giovane richiedente asilo politico che da oltre un anno è ospite della struttura alla stazione ferroviaria, s'è armato di spazzole e lucido da scarpe e si propone come lustrascarpe.

L'idea è venuta al consigliere comunale indipendente Kurt Duschek, che si occupa da otto mesi del giovane senegalese. Gli ha insegnato le prime nozioni per imparare a leggere e scrivere e gli ha proposto di fare il lustrascarpe: "La mia idea - dice Duschek - vuol essere una dimostrazione per aiutare chi, in attesa di un permesso, non può fare nulla. Dobbiamo cercare tutti di togliere queste persone da questa situazione, e direi che l'idea del lustrascarpe è stata ben accolta dalla città. Malik ha accettato: non chiede l'elemosina ma offre un servizio che tra l'altro è bene accetto. Con i soldi che riceve potrà perfezionare il proprio "lavoro" e comprarsi i prodotti che gli servono”.

Malik Dabo ha 28 anni, è giunto dal Senegal oltre un anno fa. Prima ha trovato posto a Bolzano, da dove è stato trasferito nella struttura alla stazione ferroviaria gestita da Volontarius. "Sono rimasto senza mamma e papà quando ancora non avevo tre anni. La mia vita - racconta con le poche parole che sa di italiano - è stata tutt'altro che semplice. Ho lavato le macchine nel mio Paese e poi, come fanno in tanti, ho messo assieme i soldi per sostenere i costi della traversata. Sono sbarcato in Sicilia e da lì mi hanno mandato a Bolzano, da dove sono stato trasferito qui a Merano. Mi trovo bene e devo ringraziare il signor Kurt (Duschek, ndr) perché si è preso cura di me, mi ha insegnato qualche parola di italiano e mi ha dato l'opportunità di fare il lustrascarpe”.

Ora Malik vuol sviluppare la sua "professione". Si sta facendo aiutare da un altro profugo che, da buon falegname, gli sta approntando un banchetto con il quale potrà svolgere meglio il proprio servizio, che i meranesi hanno dimostrato di apprezzare. In piazza del Grano in parecchi si sono fatti lucidare le scarpe. "Sembrava di essere a New York - ha commentato qualcuno - perché figure come il lustrascarpe le si incontrano lungo le strade della Grande Mela", oppure le abbiamo viste al cinema. Malik l'altra mattina s'è fermato anche sotto il municipio, dove ha lucidato anche le scarpe al sindaco. E Paul Rösch non ha voluto essere da meno. Si è seduto e ha lucidato quelle di Malik. "Per me è un onore farlo - ha detto il primo cittadino - e il mio gesto vuol essere un segno di solidarietà nei confronti di persone che provengono da gravi difficoltà e che non chiedono l'elemosina per assicurare un servizio di cui anche Merano ha bisogno”.

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