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MALLES. Sono bastati appena due giorni per raggiungere il quorum, un dato che ha dell'incredibile e che la dice tutta sul fatto che il referendum che vuole introdurre il divieto d'uso dei pesticidi nel territorio comunale di Malles è molto sentito dalla popolazione.
Ad annunciare che il quorum del 20 per cento è stato superato già al terzo giorno di urne aperte è lo stesso primo cittadino del Comune venostano Ulrich Veith. «Molti cittadini hanno preferito non affidarsi alla spedizione del voto via posta - sostiene il sindaco - ma hanno depositato direttamente e di persona il loro parere direttamente in busta chiusa nell'urna che abbiamo allestito il Comune».
Già al terzo giorno praticamente oltre mille elettori residenti in centro a Malles e nelle dieci frazioni avevano depositato il loro voto nell'urna. I residenti totali in paese sono 4.800. Questo garantisce il fatto che il risultato del referendum sarà valido qualsiasi sia il suo esito.
Ma gli elettori di Malles avranno tempo fino a mezzogiorno di venerdì 5 settembre per esprimere la loro preferenza e trasformare o meno il loro Comune nel primo in provincia a dire di no all'uso dei pesticidi in agricoltura.
«Il 20 per cento di affluenza lo avevamo raggiunto - spiega Veith - senza tenere conto di chi ha inserito il voto nell'urna, ma sommando chi ha spedito la scheda per posta o chi ha inserito la scheda nella buca delle lettere del Comune. Io credo che a quattro giorni dalla chiusura della consultazione avremo già raggiunto il 50% degli aventi diritto».
Il sindaco di Malles da qualche settimana è al centro dell'attenzione di diverse associazioni salutiste e ambientaliste, italiane ma anche e soprattutto germaniche.
«Il nostro referendum - sottolinea Ulrich Veith - è molto sentito in Germania, in particolare in Baviera e a Berlino. Lassù stanno discutendo molto del ruolo dei pesticidi, noi siamo un passo avanti. La nostra gente è chiamata ad esprimersi con un voto importante. E l'affluenza conferma che a Malles quello dei pesticidi è un tema molto sentito».
Lei da che parte sta?
«Ho già votato, sono stato il primo, ma non le dirò se ho barrato la casella del sì o del no. Ho un ruolo, quello di sindaco, che sul referendum mi impone di stare sopra le parti».
Quando sapremo l'esito del voto?
«Venerdì a mezzogiorno inseriremo nell'urna tutti i voti arrivati per posta, poi la consegnerò al presidente della commissione elettorale per lo spoglio. Credo che sapremo l'esito del referendum intorno alle sei del pomeriggio di venerdì».
L'assessore provinciale Schuler è coinvolto nel tema?
«Credo proprio di sì, penso sia preoccupato per l'esito del voto. Potrebbe avere delle ripercussioni, almeno in termini di opinione, sulla popolazione di tanti altri comuni altoatesini».
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