MALLES. Malles si impegnerà a ottenere la concessione per costruire una centrale idroelettrica sul rio Ram. Lo farà grazie all'avallo popolare ottenuto ieri nel referendum. Alle urne si sono recate 1.851 persone, il 38,55% degli aventi diritto (il quorum era del 20%): i “sì” alla centrale hanno ottenuto il 58,49% dei voti. Dunque ha vinto la giunta comunale, a partire dal sindaco Ulrich Veith che si è speso a sostegno del progetto di una centrale da realizzare sul torrente che, provenendo dalla Svizzera, confluisce nell’Adige presso Glorenza. Ora la giunta che amministra Malles si adopererà per portare avanti il programma. Le ragioni perorate dai sostenitori dell'impianto idroelettrico – costi stimati in 15-20 milioni di euro – sono sostanzialmente di matrice economica: la maggior parte dei lavori potrebbe essere svolta da imprese locali, il valore prodotto dall’esercizio (si tratterebbe di 1,5 milioni di guadagno annui) resterebbe ai Comuni (oltre a Malles, è coinvolto Tubre). «Sono particolarmente soddisfatto – ha detto Veith – per la considerevole affluenza. I cittadini hanno dimostrato maturità politica e senso democratico. Hanno capito che si trattava un tema che li riguardava da vicino e si sono appropriati della facoltà di decidere. È un passo importante in direzione della democrazia diretta».

Gli ambientalisti sono gli sconfitti della consultazione. Avevano contestato la formulazione del quesito posto sulla scheda, dove la centrale è definita “piccola”: tale non è, hanno ripetutamente affermato, un impianto con una potenza nominale che può arrivare a una potenza nominale di 3 megawatt. Nell’acceso dibattito che ha preceduto il referendum la schiera di contrari aveva insistito sul fatto che il rio Ram era da valorizzare (anche sul piano del ritorno economico) in altro modo, in particolare a fini turistici.

Ora la parola passa a Tubre, l'altro Comune coinvolto nella vicenda, che andrà alle urne sapendo già cosa hanno deciso i vicini di casa.(b.p.)

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