BOLZANO. «Ho più di 60 anni, sono considerata paziente a rischio perchè ho già avuto un fibroadenoma (tumore benigno al seno) mentre mia madre era stata operata, sempre al seno, di una forma maligna. Sono andata a fare la mammografia il 5 settembre scorso ed a tutt’oggi non ho ancora ricevuto la lettera di risposta dell’Asl. Non era mai successo».

A protestare è una signora di Bolzano. Ma sono molte altre le donne che per esempio a luglio si sono sottoposte agli esami di screening in via Amba Alagi e che restano in attesa del referto. «Non era mai successo, spiegano, i tempi sono sempre stati molto più rapidi».

C’è chi racconta di aver fatto l’esame il 20 luglio - sempre in via Amba Alagi - ed essere ancora in attesa di risposta. É evidente come la cronica carenza di radiologi che sta pesando sul San Maurizio - e che ha messo in crisi la Senologia dell’ospedale - si stia ripercuotendo anche sul programma di screening, creando inevitabili disagi tra le signore che restano settimane in attesa della risposta.

«Il 5 settembre scorso - scrive una paziente - mi sono recata in via Amba Alagi per eseguire il corretto programma di screening in base alla lettera che mi manda da anni a casa l’Asl. Sono stata sottoposta ad una mammografia ed a distanza di un mese non avendo avuto alcuna notizia ho telefonato per chiedere informazioni. Ero in ansia per l'esito e volevo sapere. Mi è stato risposto che una prima lettura del medico era stata fatta ma che ne doveva essere fatta una seconda e che purtroppo per problemi di organizzazione la stessa non sarebbe avvenuta in tempi rapidi. So che esiste la seconda lettura di un secondo radiologo, proprio per evitare errori, ma non è giustificabile che a più di un mese dall’esame non sia stata ancora effettuata. E intanto io resto con l’ansia».