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MERANO. Aumentare l'aliquota Imu a carico dei proprietari di immobili o tagliare contributi e servizi? Questo il dilemma che oggi saranno chiamati a risolvere sindaco e assessori nel corso della giornata di clausura convocata dal primo cittadino per gettare le basi del bilancio 2013. L'amministrazione comunale, a dispetto di annunci e segnali di pace, deve fare i conti con il taglio del finanziamento provinciale (l'ex pro capite) pari a 1,25 milioni di euro, che l'anno prossimo inciderà sulle spese correnti. In pratica questo significa che la giunta e i cinque capi ripartizione dovranno mettere mano ai costi del personale e ai contributi all'associazionismo, due delle principali voci delle spese correnti. «Un'alternativa - spiega l'assessore al bilancio Nerio Zaccaria - a dire il vero esiste, ma a mio avviso non deve essere presa in considerazione. Di cosa parlo? Di aumentare le aliquote dell'Imu. Io credo che i risparmi che ci impone la Provincia vadano colti come un'occasione per rendere più efficace la macchina comunale con riorganizzazioni e qualche accorpamento».
Se tagli dovranno essere, l'assessore Zaccaria pare saper già dove praticarli. «I risparmi di 1,25 milioni sono causati - spiega il referente al bilancio - dai tagli concordati tra Provincia e consorzio dei Comuni. Abbiamo continuato a ripetere che Merano ha una sua specificità e che molti dei costi che noi come amministrazione dobbiamo sostenere sono causati da servizi dei quali godono anche in periferia. Se i tagli li dovremo fare, vorrà allora dire che incideremo su quei servizi rivolti al circondario, preservando i cittadini di Merano».
Imposta municipale. Proprio in queste ore la giunta sta decidendo quali saranno le aliquote da applicare per l'Imu, l'imposta che ha sostituito l'Ici e che si paga sulla proprietà di immobili. Le aliquote fissate dallo Stato e pagate con il primo acconto a giugno erano dello 0,4% sulla prima casa e del 0,76% sul resto.
Pare ormai certo che per gli alloggi sfitti si pagherà il massimo, ossia l'1,06% mentre tutto è ancora da definire sulle detrazioni per la prima casa e sull'aliquota da applicare su seconde case abitate, negozi e altri immobili.
L'incasso di giugno. Proprio nei giorni scorsi sono arrivati i dati sul valore dell'imposta pagata dai meranesi a giugno. L'incasso sul quale il Comune può contare è di 4,98 milioni di euro, che a fine anno dovrebbero raddoppiare a quasi 10 milioni. L'imposta incassata sulla prima casa è di 1,62 milioni, mentre gli altri fabbricati hanno prodotto un gettito di 3,36 milioni di euro. Dai 10 milioni di Imu il Comune dovrà però sottrarre 3,7 milioni di euro che non riceverà più dallo Stato e dalla Provincia come fondo di rotazione, addizionali Irpef e spending review. Di fatto l'Imu che rimarrà in cassa sarà di 7,4 milioni come l'Ici dello scorso anno.
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