MERANO. Le tanto odiate cartelle di Equitalia stanno piovendo a centinaia, forse anche a migliaia, sugli ignari automobilisti o presunti evasori di Imi e bollo auto residenti in città e sui turisti che si sono concessi il lusso di infrangere le regole del codice della strada nel quotidiano spostamento dentro Merano o durante le loro ferie. L'agenzia di riscossione del credito forzoso nelle scorse settimane ha messo in moto la propria enorme macchina organizzativa per notificare a migliaia di cittadini il mancato pagamento delle multe elevate dai vigili urbani di Merano nel corso dell'anno 2013.

Si tratta di multe non pagate ma neppure contestate e pertanto iscritte quasi in automatico d'ufficio a ruolo per procedere all'incasso forzoso. Una procedura, si affrettano a specificare dentro il palazzo municipale che si ripete ogni anno, anche se forse i volumi fatti registrare questa volta hanno un particolare rilievo.

L'operazione riscossione delle contravvenzioni non incassate parte da lontano. A specificarlo è lo stesso comandante della polizia locale Fabrizio Piras.

«Le cartelle esattoriali che stanno arrivando a casa in queste settimane - spiega il comandante - riguardano le sanzioni per violazione del codice della strada emesse nel corso dell'anno 2013 e mai pagate ne contestate. Si tratta di tremila posizioni in tutto, meno di quelle avviate lo scorso anno per il 2012. Lo scorso mese di ottobre abbiamo passato ad Equitalia il flusso informatico delle violazioni e dei rispettivi proprietari di automobile a Equitalia, che ora sta passando alla fase di riscossione».

Decine in questi giorni sono gli automobilisti che si stanno recando all'ufficio protocollo del Comune e all'ufficio informazioni per sapere innanzitutto di cosa si tratta. Molto spesso infatti le cartelle di Equitalia appaiono indecifrabili, a partire dal motivo per cui viene richiesto il pagamento di una sanzione.

«I nostri uffici sono chiaramente a disposizione dei cittadini - sostiene Fabrizio Piras - per fornire tutte le informazioni necessarie e anche per correggere a costo zero per il contribuente eventuali errori che potrebbero essersi verificati, come nel caso di un pagamento fatto da persona diversa dall'intestatario dell'auto o senza aver indicato della causale del pagamento il numero del verbale e la targa del mezzo sanzionato. Rispetto al passato Equitalia ora spedisce non un solo avviso ma due e qualche cittadino potrebbe aver pensato di aver ricevuto due cartelle esattoriali diverse anziché una sola».

In questi ultimi giorni l'ufficio protocollo al primo piano del palazzo municipale avrebbe completato il riempimento di un intero armadio con pratiche esattoriali tra 2013 e 2015 che il postino di turno non è riuscito a recapitare di persona al contribuente dopo aver lasciato il classico avviso nella buca delle lettere.

La procedura prevede che dopo il deposito per un mese all'ufficio postale, dove il destinatario deve presentarsi per ritirare la cartella, le cartelle non recapitate tornino in Comune per effettuare un secondo tentativo di consegna dopo incrocio dei dati con l'anagrafe. Il ricorso alla cartella esattoriale avviene, forse va specificato, solo in un caso dei tre che si presentano.

Se l'automobilista paga la multa in cinque giorni con lo sconto del 30 per cento sull'importo o entro i sessanta giorni, oppure se avvia un contenzioso contestando la multa, Equitalia non viene neppure sfiorata. L'ente di riscossione forzoso entra in gioco quando l'automobilista snobba la multa o non ritira la prima raccomandata inviatagli dalla polizia municipale. Ma quando entra in gioco Equitalia, l'importo della riscossione schizza alle stelle. Ieri mattina alcuni automobilisti, dopo aver ritirato la cartella all'ufficio protocollo del Comune hanno avuto la spiacevole sorpresa di veder passare una multa da poco più di 60 euro a oltre 260, più del quadruplo tra interessi, sanzioni e servizio riscossione.(rog)

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