BOLZANO. Manovra Tremonti lacrime e sangue per i cittadini, nemmeno sfiorati i costi della politica. La protesta contro i benefits dei parlamentari (l'elenco impazza sul web) riapre il problema anche a Bolzano. Non basta ricordare periodicamente che il presidente Luis Durnwalder guadagna più di Obama. In consiglio provinciale e regionale dormono una serie di proposte di taglio dei costi.

Tra queste, riduzione delle indennità di assessori, presidente e vice presidente del consiglio provinciale, abolizione della maggiorazione per i segretari questori in consiglio provinciale. «Dopo le misure importanti varate sui vitalizi e il congelamento delle nostre indennità tutto si è fermato perché non c'è più stata una maggioranza», ammette il verde Riccardo Dello Sbarba. I Freiheitlichen tornano alla carica. «Dobbiamo riaprire la discussione sui costi della politica», anticipa Pius Leitner, «Servono altri segnali per i cittadini, è una questione di serietà».

Dal capogruppo della Svp Elmar Pichler Rolle arriva una prudente disponibilità: «Abolire i vitalizi per i nuovi consiglieri provinciali e regionali è stato un passo importante. Quando si parla di costi della politica ricordiamolo per favore. Su altro ancora si potrà discutere, magari certi benefits e doppioni».

Dello Sbarba punta i riflettori sul «doppione con la D maiuscola»: la Regione. Eliminarla. Così il capogruppo dei Verdi: «Una discussione non demagogica sui costi della politica deve iniziare dalla Regione. E' un ente ormai svuotato, con un apparato che non coincide più con i pochi poteri rimasti. Si distribuiscano alle due Province le ultime competenze e la Regione resti come organo di coordinamento politico».

I benefits, alcuni doppi, sembrano fatti apposta per attirare l'indignazione degli anti-casta. All'indennità base di 14.359 euro lordi al mese vanno aggiunti alcuni privilegi. I principali: parcheggio gratuito al Central Parking, tessera gratuita per l'autostrada Brennero-Modena. E ancora: rimborso di parte delle spese per la benzina per 8000 chilometri all'anno da parte del consiglio provinciale e altri 8000 chilometri all'anno per il consiglio regionale (viene pagato un terzo del costo del carburante).

Il consiglio provinciale riconosce inoltre una diaria di 20 giorni all'anno nel caso di impegni istituzionali fuori sede. Altre 20 giornate di missioni possono essere rimborsate dal consiglio regionale. Leitner e Dello Sbarba non hanno dubbi: «Rimborso chilometrico e missioni sono due esempi perfetti di doppioni tra Provincia e Regione su cui iniziare a tagliare». Pichler Rolle apre sui doppioni: «Spazio di manovra ce n'è».

Ma rilancia: «Piuttosto diamo maggiori strumenti ai gruppi per lavorare bene. Siamo un organismo legislativo, che merita una migliore assistenza. Sulla necessità di sobrietà non discuto, ma possiamo farci qualche complimento se guardiamo ad altre regioni: in Lazio i capigruppo regionali hanno l'auto blu e il telefono cellulare pagato». Il finanziamento ai gruppi provinciali e regionali è un altro vaso di pandora.

In consiglio provinciale la cifra base è di 3000 euro per i monogruppi con un solo consigliere e si sale in proporzione al numero dei componenti. In consiglio regionale i gruppi ricevono altri 930 euro per consigliere. Dello Sbarba ripropone una vecchia polemica: «Il pagamento viene effettuato sulla base di una autocertificazione. Come minimo dovrebbero essere introdotti controlli su come vengono spesi quei denari, per evitare che diventino una forma di finanziamento ai partiti».

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