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BOLZANO. La giunta provinciale ha avviato ieri, con la centrale di S. Antonio affidata alla Eisackwerk, la fase della riassegnazione delle concessioni idroelettriche attribuite nel 2009 a Sel con gara truccata. La chiusura definitiva della fusione tra Sel e Aew avverrà dopo la conclusione di questo iter provinciale, che prevede l’esame dei progetti originali presentati per quattordici grandi centrali. È stato Nicola Calabrò, direttore generale di Aew, a precisare ieri l’agenda sulla fusione durante la seduta del consiglio comunale. Questa settimana il Consiglio sarà dedicato interamente alla delibera sulla fusione, ma ieri la partenza è stata accidentata. Nel pomeriggio si sono riunite in seduta congiunta le commissioni Bilancio e Attività economiche. Alla riunione hanno partecipato il presidente di Aew Mauro Marchi, Calabrò e gli advisor Matrone (Banca Imi), Angelini e Pontillo, presenti anche in consiglio comunale. Non c’è stato il tempo di arrivare alla votazione in commissione e le opposizioni hanno protestato poco dopo, durante la seduta del Consiglio. «La materia è tropo complessa per decidere ora. Ci prendiamo una responsabilità enorme», ha sottolineato Alberto Filippi (Movimento 5 Stelle). Fratelli d’Italia (Mariateresa Tomada e Paolo Bertolucci) ha chiesto chiarimenti sulla presenza del solo presidente Marchi, «perché non è stato invitato tutto il Cda?». Il Consiglio tornerà a riunirsi oggi e dovrebbe iniziare la votazione con l’incognita degli emendamenti della maggioranza. Il sindaco Luigi Spagnolli punta ad approvare la delibera senza modifiche, «perché così la abbiamo concordata con la Provincia e Merano». La serata di ieri è stata dedicata alla presentazione della proposta di accordo tra Aew e Sel da parte di Marchi,Calabrò e gli advisor. . Dopo il voto dei consigli comunali, i consigli di amministrazione di Sel e Aew dovranno aderire al contratto per la costituzione della newco, la nuova società.Tra febbraio e marzo, gli organismi amministrativi provinciali dovrebbero decidere la riassegnazione delle concessioni. «Il riesame potrà modificare il perimetro delle due società», ha ricordato Calabrò. Il contratto in votazione consente infatti l’eventuale rivalutazione delle quote. La fusione vera e propria, anticipa Calabrò, è prevista per agosto, «ma la tempistica dipende da quando la Provincia terminerà il riesame». I tempi stretti sono dettati dal processo aperto davanti al Tribunale delle acque dai ricorsi di Aew contro le concessioni assegnate a Sel. L’ultimo rinvio ha fissato l’udienza al 24 giugno, ricorda Calabrò. Se il giudice decidesse di andare a sentenza, si potrebbe arrivare al massimo fino a settembre. «Il primo atto della nuova società sarebbe di bloccare il percorso giudiziario verso la sentenza», chiarisce Calabrò.Marchi riassume così le ragioni a favore della fusione: «È un progetto che dà futuro alla maggiore società di Bolzano e Merano. Il nostro primo obiettivo è stata la tutela del patrimonio di Aew e la sua valorizzazione». La fusione è una opportunità per Aew, hanno ricordato Marchi, Calabrò e gli advisor, presentando le slide che ricordano, tra l’altro, come il prezzo dell’energia sia calato da 86 a 62 euro per Mwh dal 2008 al 2012. In calo anche la domanda di energia. «Da sola Aew non raggiungerà i risultati degli ultimi anni», chiarisce Marchi, che ribadisce l’impegno per la tutela dei posti di lavoro. Seduta terminata con le domande dei consiglieri. Sigismondi: «In Aew i dipendenti del gruppo italiano sono il 60%, in Sel il 25%. In base alle norme sulla proporzionale, nei prossimi anni non ci sarebbe alcuna possibilità di assunzione per gli italiani». Calabrò ha ricordato che Sel non applica la proporzionale e non verrà applicata nella nuova società «in cui si prospetta in ingresso un sostanziale 50-50». (fr.g.)
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