BOLZANO. Nuova tappa della battaglia giudiziaria, ormai incardinata davanti ad organismi internazionali, per il controllo dei marchi «Alto Adige» e «Südtirol». L’amministrazione provinciale, per i risvolti relativi al relativo dominio in internet, già negli anni scorsi ha dovuto soccombere nei confronti di una ditta pusterese che ha avuto la soddisfazione di vedersi riconoscere il diritto ad utilizzare il dominio già registrato. Ora il contenzioso si è spostato sul diritto esclusivo della Provincia autonoma di Bolzano ad utilizzare la denominazione ufficiale «Alto Adige / Südtirol» (in uso sin dal 1976) anche per effetto del cosiddetto «marchio ombrello» che raggruppa il diritto di utilizzazione in diversi ambiti commerciali. Il nuovo contenzioso pende davanti all’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (Uami). Si tratta di un organismo con competenze a livello europeo che ha sede ad Alicante in Spagna che già nel 2011 ha respinto un primo ricorso dell’amministrazione provinciale altoatesina che ora è tornata alla carica affidandosi ad un ufficio legale specializzato germanico. La nuova sentenza, attesa già nei mesi scorsi, sta ritardando. L’avvocato Luciano Miori, che difende le istanze della ditta resistente, ha ricevuto comunicazione che il caso sarà trattato dalle sezioni riunite dell’organismo di giudizio, per un pronunciamento definitivo.

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