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BRESSANONE. Sono sempre di più le segnalazioni e le lamentele dei cittadini sulla delicata questione delle barriere architettoniche in città. Situazioni che spesso rendono la vita di disabili, ma anche di mamme con passeggini o di semplici pedoni piuttosto complicate. Ad interrogarsi e ad interrogare il comune sulla questione, sono i consiglieri Massimo Bessone e Antonio Bova che sottolineano come sia uno specifico tratto di via Vittorio Veneto quello più a rischio. «A seguito di lamentele dei cittadini, mi sono interrogato sulla difficoltà delle persone diversamente abili nel poter percorrere taluni marciapiedi – spiega Bessone - in particolare modo quello sulla statale di via Vittorio Veneto, situato pericolosamente ai lati della strada principale. Effettivamente, tra larghezza minima ed asperità del terreno quel marciapiede è assai pericoloso e poco agibile sia da persone diversamente abili, che da persone che spingono carrozzine predisposte al trasporto di bambini».
Non è difficile assistere a scene dove due persone, prive di disabilità e che procedono in direzioni opposte, si incrociano ed una delle due è costretta a transitare per un breve tratto sulla strada statale. Il tratto in questione corre dal civico 30 al 53, tratto che viene percorso giornalmente anche dagli alunni delle scuole attigue e nelle ore notturne da numerosi giovani che si spostano dalla stazione ferroviaria alla vicina discoteca. «Il comune è a conoscenza delle condizioni del suddetto marciapiede? - si domandano i due consiglieri nella loro interrogazione al sindaco - La larghezza del marciapiede, su tutta la sua percorrenza, è a norma con le direttive di legge, in particolare quelle sull'abbattimento delle barriere architettoniche?».
Ma molto spesso non sono le barriere fisiche a rendere difficile camminare sui marciapiedi. Ci si mette anche la poca cura del verde, anche e soprattutto da parte dei privati. Il regolamento comunale obbliga i privati a fare manutenzione del verde prospiciente la strada pubblica, affinchè non rechi danni o ostacoli il passaggio pubblico. Un esempio? Via Millan, in particolare nel tratto finale alto, o ancora lungo via Plose dove le piante rampicanti nella zona adiacente alla rotonda con ponte Mozart si sta letteralmente impadronendo di tutto il marciapiede lato est. Altri esempi arrivano da via Conte Spaur, oppure sullo stesso viale Mozart. (fdv)


