BOLZANO. «Non ho mai lavorato con il Teatro stabile, ma con Bolzano ho un legame forte per vari motivi»: Ivano Marescotti, 68 anni, attore romagnolo di cinema e teatro (film con Roberto Benigni, messe in scena con registi come Albertazzi, De Berardinis e Fantoni), volto inconfondibile per il suo aspetto austero, sarà a Bolzano domani per presentare in piazza Matteotti alle ore 18 il programma della Lista Tsipras in cui è candidato nel collegio del Nordest. Ed eccoli i «vari motivi»: «Torno volentieri a Bolzano perché ho amici, ho avuto una fidanzata per due anni su a Oberbozen, si chiama Christine. E poi ho fatto tappa con vari lavori teatrali e ci ho girato le due puntate di “Verkaufte Heimat” per Raitre».
La candidatura rappresenta un debutto?
«Sì, ma il mio impegno politico è antico: sin dagli anni Sessanta mi sono impegnato in politica, a lungo con il Pci e poi sono stato tra i fondatori del Pd nel 2007, anche se poco dopo me ne sono andato, perché non mi riconoscevo più in quel partito. Pensi che ho iniziato a fare l’attore professionista a 36 anni e prima, quando lavoravo al Comune di Ravenna, settore urbanistica, facevo politica a tempo pieno, fra partito e sindacato».
Scegliere l’Altra Europa di Tsipras significa dare ancora spazio alle idee, persino alle ideologie?
«Sì, significa inseguire ancora un’utopia necessaria, che ti faccia camminare in una direzione, anche se la meta sembra inafferrabile. Senza ideali non si va da nessuna parte».
Domani in piazza Matteotti con la compagnia della musica di Ago & Friends per dire cosa?
«Per dire che la Lista Tsipras è l’unica di sinistra, in Italia. E che in Europa la sua coalizione ha ottime chances di diventare la terza forza».
Ma qual è il pericolo di queste elezioni europee?
In Italia la politica di Renzi e del centrodestra, in Europa quella dei nazionalismi che crescono e in certi casi è roba da nazi-fascismo».
L’attore-militante quali obiettivi insegue?
«Iniziative concrete, come quella del referendum contro il finanziamento pubblico delle scuole private, referendum che a Bologna abbiamo vinto».
Nel frattempo, l’attore paga la sua militanza: la Rai ha cancellato le scene in cui Marescotti appariva nella fiction «Una buona stagione», in onda in questi giorni, in periodo pre-elettorale. L’attore l’ha definita «una carognata», perché « la Rai l’avrebbe potuta farla slittare all’autunno». (f.za.)
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