BOLZANO. E’ diventata definitiva ed irrevocabile la sentenza di condanna pronunciata nei confronti dell’ispettore di polizia Mario Marsilio incriminato per traffici di droga in Alto Adige in collaborazione con alcuni boss della malavita locale. La pena è stata ridotta a 3 anni e 8 mesi di cui 3 condonati. La Corte di Cassazione ha respinto in via definitiva anche gli ultimi due ricorsi depositati dall’avvocato difensore Flavio Moccia per un presunto errore materiale nella sentenza. La lunga vicenda giudiziaria dell’ispettore Marsilio è dunque giunta a conclusione dopo un iter durato ben 14 anni. All'epoca l'ispettore Marsilio era uno dei punti di forza del reparto antidroga della squadra mobile di Bolzano, ma venne accusato di essersi messo in affari con alcuni boss locali, arrivando al punto di curare di persona il trasferimento in Alto Adige di alcuni quantitativi di droga pesante, indicando ai corrieri i giorni migliori per effettuare i trasporti per assenza di controlli. L’ispettore (che venne poi trasferito a Verona) si è sempre difeso affermando di aver agito per conquistare la fiducia della malavita e meglio introdursi nell’organizzazione al fine di annientarla.(ma.be.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

