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MERANO. Il 9 febbraio prossimo si saprà quale impresa di costruzioni si occuperà della maxi ristrutturazione della clinica Martinsbrunn, la struttura delle suore di carità di San Vincenzo di Quarazze destinata ad essere trasformata da centro di riabilitazione in soggiorno per anziani.
In questi giorni, è stato pubblicato il bando di gara per il primo lotto dei lavori, quello dell’importo di 7,85 milioni di euro a base d'asta che prevede la demolizione e la ricostruzione dell'ala nord est della clinica, la sistemazione dei piazzali a nord e a sud dell'edificio e la collocazione dei nuovi depositi per i gas medicinali.
La ristrutturazione, che porterà con sé un massiccio finanziamento da parte della Provincia e del Comune di Merano, riguarderà tutto lo spettro dell'edificio nella sua ala nord-est. Si partirà dal rifacimento del piano interrato e del seminterrato e poi si procederà con il piano terra per arrivare fino al quarto piano.
Con una deroga rispetto al piano urbanistico, il progetto prevede la possibilità di superare i 12,5 metri di altezza ponderale dell'edificio. Il prezzo fissato a base d'asta per l'esecuzione dei lavori è di 7,85 milioni, cifra sulla quale le suore di San Vincenzo si attendono un importante ribasso.
Stretti i tempi che saranno concessi al vincitore dell'appalto per realizzare e completare l'intervento, poco meno di quindici mesi. Una scelta obbligata quest'ultima, visto che durante i lavori la clinica continuerà a svolgere le sue funzioni, con ambulatori aperti, centro per le cure palliative in funzione e con la contemporanea presenza dei primi venti anziani trasferiti ormai quasi un anno fa da villa Petersburg di via Schaffer.
Il progetto di ristrutturazione e di cambio della principale destinazione del Martinsbrunn consentirà alla Provincia e al Comune di sanare in parte il gap sui posti letto da riservare alle persone non più autosufficienti previsto dal piano sociale provinciale e locale. L’obiettivo finale che ci si propone è quello di arrivare ad avere al Martinsbrunn novanta posti letto per anziani e lungodegenti entro il 2020.
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