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Per aver ucciso a martellate sua suocera nel 2010, l’altoatesino Stefan Kiem è stato condannato dal tribunale di Bolzano a una pena di 7 anni e 2 mesi. All’ elettrotecnico di Sarentino è stata riconosciuta con rito abbreviato la semi infermità mentale con le attenuanti generiche.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Flavio Moccia che aveva chiesto per il suo assistito il riconoscimento della totale infermità mentale, ha annunciato ricorso. L’omicidio era avvenuto nel maso di famiglia. Kiem e la moglie, figlia della vittima, aspettarono tutta la notte prima di presentarsi ai carabinieri di Sarentino.
Kiem aveva massacrato la suocera, Rosa Reiterer di 75 anni, con dieci martellate alla testa.


