La Procura considera chiusa l’inchiesta sullo smercio nella «Bolzano bene» di piccoli quantitativi di cocaina che in alcuni casi serviva per avere prestazioni sessuali più spinte durante incontri a luci rosse all’interno del salone di bellezza «Butterfly» di via della Posta a Bolzano. Alcuni dei clienti del salone sono stati interrogati dai carabinieri in cerca di riscontri e prove per l’accusa di spaccio nei confronti di chi cedeva la droga. Cristina Landi è accusata solo di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Per tutti gli indagati la Procura ha chiesto il rito immediato. L’inchiesta ha accertato che per le prestazioni sessuali era in vigore una sorta di «redditometro»